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Manuale del bravo cittadino moderno

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Lunedì, 07 Novembre 2016

Vivere sta diventando complicato. Le convenzioni sociali, il pensiero collettivo, la narrazione pubblica stanno trasformano l’uomo moderno in una specie di automa anaffettivo (affezione = capace di giudizio), il cui unico scopo è integrarsi nella modernità, allo scopo di non restare indietro mentre essa avanza.

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DEVI CAPIRE

LE RAGIONI DI TUTTI,

POCO IMPORTA

SE QUALCUNO NON HA

NESSUNA RAGIONE

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Per non restare indietro, prima di tutto, devi essere europeista. Sincero, sicuro, convinto. Non devi lasciare scampo a chi crede che «o hai l’Europa unita o hai la democrazia, le due cose sono incompatibili» (Ralf Dahrendorf). Recentemente il vento è un po’ cambiato, bisogna ammetterlo, quindi si possono fare alcune (poche) circostanziate critiche all’Europa, a patto di chiosare sempre «…per questo ci vuole più Europa, non meno». In secondo luogo devi essere pro gay, in questo caso senza se e senza ma. Favorevole alle unioni gay, favorevole all’adozione di bambini da parte dei gay, favorevole all’utero in affitto per i gay. Devi, se sei un imprenditore, assumere gay proprio per il fatto che sono gay e ogni volta che si cade sull’argomento devi sempre chiudere con «…d’altra parte io ho molti amici gay». Anche se non è vero. Anzi, se non è vero, sarebbe bene che te li andassi a cercare.

Gilbert Keith Chesterton © Getty Images

Gilbert Keith Chesterton, polemista e scrittore britannico autore della saga di padre Brown

Questo presuppone il fatto che non puoi essere sessista, un termine che vuol dire tutto e niente, ma ci siamo capiti lo stesso. Non devi fare battute sulle donne (oltreché sui gay, ma questo lo davo per scontato), non devi fare commenti sulle donne e non devi nemmeno fare apprezzamenti sulle donne, a meno che non si tratti di esaltarne l’intelligenza, la competenza, la dedizione al lavoro. Al lavoro, perché se ne esalti la dedizione alla casa o alla famiglia sei, appunto, sessista, qualsiasi cosa voglia dire. Devi essere pro Obama e contro Putin, ma nello stesso tempo sottolineare le colpe dell’Occidente nella nascita del fondamentalismo islamico, anche se (consiglio personale dettato dall’esperienza) su questo è bene sorvolare.

Puoi essere religioso, ma moderatamente, pregare, ma senza vantartene, devoto, ma non in pubblico per non rischiare di essere preso per un pericoloso integralista e, in quanto tale, chiuso al dialogo eccetera, eccetera, eccetera. Non devi mai arrabbiarti o, meglio, non devi mai mostrare di voler mandare aff… qualcuno (tranne alcuni casi, per esempio, con un leghista lo puoi fare) perché sennò sei intollerante. Devi comprendere le ragioni di tutti e, in parte, condividerle. E poco importa se qualcuno non ha nessuna ragione.

Non devi farti beccare a violare le regole, qualsiasi esse siano, perché le regole, e non altro, sono alla base della convivenza civile e se nessuno rispettasse le regole bla bla bla. Perciò chiunque imponga delle regole, è bravo. Cioè, l’autorità ha sempre ragione, proprio perché senza regole e senza autorità chissà dove andremmo finire, signora mia. Per quanto mi riguarda, sto con Chesterton: «Arriverà il momento in cui dovremo tirare fuori la spada per poter dire che l’erba è verde».

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