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Liberalizziamo l'uso dei voucher

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Mercoledì, 08 Febbraio 2017
Susanna-Camusso-Cgil

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, sindacato che ha proposto il referendum abrogativo

Ok, si andrà a votare per decidere se mantenere o abolire i voucher. Io non sono né per l’una né per l’altra opzione. Io sono per liberalizzarne completamente l’uso. Senza limiti temporali, spaziali ed economici. Sono per eliminare il limite dei 7 mila euro che un lavoratore può incassare da un buono lavoro in un anno e sono per raddoppiare (come minimo) quanto un’impresa può versare in voucher a un singolo lavoratore, portandolo da 2 mila a 4 mila euro l’anno. E sono per raddoppiarne il valore di ogni singolo buono portandolo a 20 euro (come minimo) e sono per far compartecipare il datore del lavoro ai versamenti ai fini pensionistici, versamenti che attualmente ricadono per intero sul lavoratore. Quindi, non essendoci la mia opzione sulla scheda del referendum, ovviamente, non andrò a votare.

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SERVIREBBERO DECINE DI MILIONI

DI BUONI PER RISOLVERE

IL PROBLEMA DEL LAVORO NERO

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E, per convincervi a fare come me, è utile mettere in fila alcuninumeri. La narrazione corrente afferma che si è abusato dei voucher. Allora: nel 2015 (anno rispetto al quale abbiamo tutti i dati) sono stati comprati 1 milione 150 mila buoni (1 milione 450 mila nel 2016). Troppi? Troppi rispetto a cosa? Il valore di 1 milione e 150 mila voucher è di 1 miliardo 150 milioni di euro, mentre il valore di tutti i redditi che ogni anno le imprese versano ai propri dipendenti è di 650 miliardi di euro. Un miliardo 150 milioni rispetto a 650 miliardi. Ma di cosa stiamo parlando? Gli italiani che nel 2015 hanno incassato almeno un voucher sono 1 milione 380 mila. Troppi. Troppi rispetto a cosa? Gli italiani occupati sono 23 milioni 700 mila. Mediamente ogni lavoratore che ha incassato voucher ne ha incassati circa 38, pari a 380 euro lordi in un anno. Ma di cosa stiamo parlando?

Il lavoro nero, in Italia, vale 24 miliardi di euro e, a causa della diffusione di questo fenomeno, lo Stato perde ogni anno circa 3,9 miliardi per i mancati versamenti Irpef. Se si vuole combattere il lavoro nero di strada da fare ce n’è ancora moltissima e non saranno un milione e mezzo di buoni a risolvere il problema, ne servono decine di milioni. Ecco perché non andrò a votare. Perché le obiezioni della Cgil alla liberalizzazione ancora più spinta dei voucher sono talmente risibili, contraddittorie e ipocrite che non meritano nemmeno la mia fatica di fare una crocetta sul No.

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