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Il sequestro delle parole

Venerdì, 06 Ottobre 2017
Il sequestro delle parole

La distruzione dei simboli storici in America e la proposta di cancellare le scritte inneggianti a Benito Mussolini in Italia, non sono episodi disgiunti da alcune leggi che, da noi, sono state presentate (e rischiano di essere approvate) in Parlamento. A parte il fatto che gli unici altri al mondo che in tempi recenti hanno abbattuto statue sono stati i talebani, c’è un filo rosso che lega la distruzione del passato con la contestazione del presente e la definizione del futuro. Questo filo rosso porta al massimo di democrazia con il minimo di libertà. Vediamo perché.Partiamo da Emanuele Fiano: vorrebbe cancellare una serie di parole scritte su monumenti e palazzi che possano far tornare alla memoria il Ventennio e combattere, anche su internet, uguali espressioni. Lotta anche sui giornali, in tv, insomma, ovunque. Poi c’è la proposta di Sergio Lo Giudice (sempre Pd) che vuole impedire la libertà di pensiero in ambito sessuale.

Giornali da supermercato

Giornali da supermercato

Venerdì, 06 Ottobre 2017

Al tempo della prima guerra del Golfo venne coniato un termine per definire i giornalisti che seguivano le operazioni militari seguendo le truppe americane: “embedded”. La traduzione letterale è “inserito” o “incorporato”. Venne usato, e si usa ancora oggi, in termini dispregiativi per...

Nulla fermerà l'emergenza migranti. Nulla

Nulla fermerà l'emergenza migranti. Nulla

Mercoledì, 02 Agosto 2017

Si avverte il gentile lettore che questo articolo è molto urticante, quindi si prega i signorini e le signorine di tornare indietro. Fatto? Bene, a quelli rimasti vorrei comunicare alcuni numeri dell’ultimo rapporto dell’Onu. Nel 2015 la percentuale di abitanti del mondo che vivevano con meno...

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Anno XII n 10 ottobre 2017
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