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Un Paese di schiavi

Venerdì, 05 Ottobre 2018
Un Paese di schiavi

Francamente c’è da aver paura di questo governo. No, nessun rischio per la democrazia, tranne il piccolo dettaglio che l’azionista di maggioranza dell’Esecutivo è eterodiretto da una società privata milanese. C’è da aver paura per le ricette economiche che stanno immaginando e che, se applicate davvero tutte, ridurrebbero il panorama industriale italiano un deserto, che loro chiamerebbero “cambiamento”. Capisco che la Lega debba abolire la riforma Fornero e capisco anche che i 5 Stelle debbano istituire il reddito di cittadinanza. Capisco tutto. Capisco perfino la voglia nazionalizzatrice che sta elettrizzando la schiena del governo, ma non c’è una sola idea economica, fateci caso, che sia a favore della libera impresa. Non è una mancanza di idee, è una mancanza di strategia.

La fine degli slogan

La fine degli slogan

Venerdì, 05 Ottobre 2018

È iniziato il settembre più settembre che si sia mai visto. Settembre è sempre stato il mese della ripartenza, dello slancio e della ripresa, ma quest’anno è diverso. Questo potrebbe essere il mese della fine dei sogni. Si potrebbe chiamare “settembre nero”, se questo termine non evocasse eventi tragici, ma sarà esattamente un settembre nero.

In difesa del capitalismo

In difesa del capitalismo

Venerdì, 03 Agosto 2018

ARCHIVIO
  • 5 Stelle al servizio di Salvini
    5 Stelle al servizio di Salvini

    Mi sono sbagliato: i 5 Stelle non sono un pericolo per la democrazia, ma per gli spettacoli di varietà. Assetati di potere più di Matteo Renzi (e ho detto tutto), contraddittori come una salsina agrodolce, bugiardi come un seno al silicone, hanno una sola funzione: portatori d’acqua all...

  • Perché ho paura dei 5 Stelle
    Perché ho paura dei 5 Stelle

    Può un Paese definirsi “povero” quando i suoi cittadini spendono più di 96 miliardi l’anno nel gioco d’azzardo? Io dico di no. E aggiungo anche che, per questo motivo, sono assolutamente contrario a qualsiasi “redistribuzione del reddito”, a qualsiasi “reddito di cittadinanza”...

  • Dimissioni di un occidentale
    Dimissioni di un occidentale

    Mi dimetto dall’Occidente. Non voglio più starci. Voglio uscire. Saluto, sbatto la porta e tanti saluti. Anzi, nemmeno quelli. Non voglio far parte del pezzo di mondo che ha deciso di fare e provocare guerre, conflitti regionali, morte e distruzione.

  • Democrazia o stabilità?
    Democrazia o stabilità?

    C’è stato, piano piano, senza che ce ne accorgessimo, un cambiamento epocale nel giudicare gli eventi politici. Soprattutto in Italia. Il cambiamento ha riguardato il criterio nel giudizio e, attenzione, il criterio è quello che più conta perché da esso discende tutto il resto.

  • Elogio del voto inutile
    Elogio del voto inutile

    Sono di quelli che non aveva nessuna voglia di andare a votare. Votando non volevo che si pensasse che io credo davvero a chi mi vuole illudere che il mio voto conti qualcosa (anch’io ho riletto questa frase due volte prima di capirla, fatelo pure voi).

LA RIVISTA
Anno XIII n 10 ottobre 2018
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