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Perché ho paura dei 5 Stelle

Lunedì, 11 Giugno 2018
Perché ho paura dei 5 Stelle

Può un Paese definirsi “povero” quando i suoi cittadini spendono più di 96 miliardi l’anno nel gioco d’azzardo? Io dico di no. E aggiungo anche che, per questo motivo, sono assolutamente contrario a qualsiasi “redistribuzione del reddito”, a qualsiasi “reddito di cittadinanza” comunque lo si voglia chiamare, così come sono stato, e resto, contrario alle supercazzole elettorali come gli 80 euro e i 500 euro ai 18enni. Ma sono anche contrario all’aumento delle pensioni minime, che poi minime non sono affatto, basta rapportarle ai redditi dei giovani al primo, secondo, terzo impiego.Il ridicolo assunto economico che sta alla base di queste idee devastanti, è che aumentando la spesa pubblica si possa aumentare la quantità di denaro in circolazione e, quindi, accelerare la crescita del pil, l’occupazione, il benessere del Paese. Be’, è un assunto falso sia dal punto di vista teorico che pratico.

Dimissioni di un occidentale

Dimissioni di un occidentale

Lunedì, 11 Giugno 2018

Mi dimetto dall’Occidente. Non voglio più starci. Voglio uscire. Saluto, sbatto la porta e tanti saluti. Anzi, nemmeno quelli. Non voglio far parte del pezzo di mondo che ha deciso di fare e provocare guerre, conflitti regionali, morte e distruzione.

Democrazia o stabilità?

Democrazia o stabilità?

Martedì, 10 Aprile 2018

C’è stato, piano piano, senza che ce ne accorgessimo, un cambiamento epocale nel giudicare gli eventi politici. Soprattutto in Italia. Il cambiamento ha riguardato il criterio nel giudizio e, attenzione, il criterio è quello che più conta perché da esso discende tutto il resto.

ARCHIVIO
  • Elogio del voto inutile
    Elogio del voto inutile

    Sono di quelli che non aveva nessuna voglia di andare a votare. Votando non volevo che si pensasse che io credo davvero a chi mi vuole illudere che il mio voto conti qualcosa (anch’io ho riletto questa frase due volte prima di capirla, fatelo pure voi).

  • Lo scandalo del ministro senza laurea
    Lo scandalo del ministro senza laurea

    Qualche mese fa ho tenuto un piccolissimo corso di giornalismo senza pretese nel liceo di mio figlio. L’avevo proposto io quando, una sera, alla classica domanda che fanno tutti i genitori a cena al figlio: «Che cosa è successo oggi», lui, per l’ennesima volta, ha risposto «Niente».

  • Il sequestro delle parole
    Il sequestro delle parole

    La distruzione dei simboli storici in America e la proposta di cancellare le scritte inneggianti a Benito Mussolini in Italia, non sono episodi disgiunti da alcune leggi che, da noi, sono state presentate (e rischiano di essere approvate) in Parlamento.

  • Giornali da supermercato
    Giornali da supermercato

    Al tempo della prima guerra del Golfo venne coniato un termine per definire i giornalisti che seguivano le operazioni militari seguendo le truppe americane: “embedded”. La traduzione letterale è “inserito” o “incorporato”. Venne usato, e si usa ancora oggi, in termini dispregiativi per...

  • Nulla fermerà l'emergenza migranti. Nulla
    Nulla fermerà l'emergenza migranti. Nulla

    Si avverte il gentile lettore che questo articolo è molto urticante, quindi si prega i signorini e le signorine di tornare indietro. Fatto? Bene, a quelli rimasti vorrei comunicare alcuni numeri dell’ultimo rapporto dell’Onu. Nel 2015 la percentuale di abitanti del mondo che vivevano con meno...

LA RIVISTA
Anno XIII n 6 giugno 2018
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