Riccio dell’ammanieramento

Riccio dell’ammanieramento

Quando parlo di “ricci” riscontro sempre un enorme interesse, forse perché rispetto ad altri segni grafologici sono più evidenti e molti li ritrovano nella loro scrittura. E allora avanti con un altro “riccio”, quello dell’ammanieramento. È il riccio “artistico”, lo si ritrova nelle scritture accurate, belle a vedersi, sia nelle maiuscole che nelle minuscole, indifferentemente all’inizio, in mezzo o alla fi ne della parola.
Si tratta spesso di scritture elaborate in maniera artificiosa, mancanti di spontaneità, che, nascondono una tendenza all’ipocrisia, all’adulazione finalizzata a conseguire benefi ci e vantaggi.
Chi presenta questo segno non è quasi mai sincero, non conosce la lealtà, è presuntuoso e convinto di essere perfetto.
È però anche creativo, eccentrico e questa caratteristica insieme all’adulazione, gli consente di accaparrarsi la simpatia delle persone che vuole ingraziarsi. Quando non ci riesce, o quando si accorge che l’altro lo sta studiando per capire cosa veramente pensa, si irrigidisce, diventa aggressivo e cerca comunque il modo per ingannare il suo interlocutore.
Nell’ambito lavorativo è cerimonioso e complimentoso con coloro dai quali si aspetta favori e fa di tutto per apparire irreprensibile e meritevole di riconoscimenti.
In realtà non esita a calpestare tutti i valori senza ritegno. Abitualmente fa la parte di quello incorruttibile ed immacolato, ma, se ritiene di poterlo fare senza rischi, non nasconde la sua vera natura di corrotto e corruttore. Nelle relazioni affettive abusa delle debolezze e dei sentimenti altrui per perseguire i propri obiettivi. L’aspetto estetico è una componente importante dei suoi comportamenti e delle sue scelte.
Il “riccio dell’ammanieramento” è più frequente nelle donne e si accompagna appunto a una grande attenzione all’aspetto fisico, alla cura dell’abbigliamento e del trucco. Caratteristiche simili si manifestano comunque anche negli uomini: sempre impeccabilmente vistiti, ben rasati e pettinati, desiderosi di attirare l’attenzione e l’ammirazione degli altri, spinti da una vanità non inferiore a quella femminile. A questo punto si impone una precisazione: analizzando questo segno il quadro che ne esce non è certo esaltante e chissà se coloro che presentano questo “riccio” vi si riconoscono. Non bisogna però dimenticare che un segno da solo non è sufficiente per delineare un profi lo di personalità, ma necessita di conferme e riscontri che emergano da altri segni grafologici.

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Scrivo dunque sono

Candida Livatino si è diplomata, quale Consulente Grafodiagnostico, presso l’Associazione Scuola di Grafologia Crotti di Milano. E' iscritta all'Associazione Grafologica Italiana (AGI). Si è specializzata in diverse aree della Grafologia, fra le quali l’analisi della scrittura e dei disegni nell’età evolutiva e la valutazione grafologica finalizzata alla Selezione del Personale. Ha curato una sua rubrica settimanale su Sipario, il rotocalco di Rete4, analizzando la scrittura dei personaggi del mondo dello spettacolo. Attualmente collabora con Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e con le testate giornalistiche del Gruppo Mediaset per l’analisi grafologica dei personaggi al centro dei fatti di cronaca. Ha collaborato con alcune testate Mondadori ed attualmente ha una sua rubrica Scrivo dunque sono su Business People nella quale spiega i segreti della grafologia.

www.livatinocandida.it