Il “riccio istintuale”

Oggi parleremo ancora di “ricci”. Nel numero precedente ci eravamo occupati del “riccio del soggettivismo”, in questo analizzeremo il “riccio istintuale”.

Untitled-1

Il segno si manifesta attraverso un prolungamento verso il basso di una lettera che non lo prevede. Il tratto invade “abusivamente” la zona sottostante il corpo delle lettere, quella dell’inconscio, dell’istinto e delle pulsioni. Chi presenta questo segno fa fatica a controllare le proprie spinte emotive, non ha né senso critico né senso della misura e si lascia guidare dall’irrazionalità. Non è obiettivo nelle sue valutazioni. Il rapporto con la realtà risulta di conseguenza insoddisfacente e questo provoca nervosismo, irritabilità e forti sbalzi di umore. Alla base c’è quasi sempre un notevole disagio interiore legato alla sfera affettiva, sessuale o economica. Se il “riccio” è all’inizio della parola significa che chi scrive è insicuro nel relazionarsi con gli altri e affronta il futuro con paura. Ha però bisogno di raggiungere una certa stabilità sia economica che affettiva. Diventa così molto parsimonioso nella gestione del denaro e cerca in tutti i modi di conquistarsi l’affetto degli altri.Il “riccio” che si trova a metà della parola evidenzia la fatica che il soggetto fa per affrontare la vita di relazione e la stanchezza che ciò provoca in lui, al punto che ha bisogno di fermarsi per ricaricarsi. Quando invece il “riccio” è al termine della parola significa che la persona non riesce a finalizzare l’energia in senso positivo e finisce per rivolgerla contro se stesso. Ne deriva una valutazione sempre più negativa di se stesso che può arrivare all’autosvalutazione totale e portarlo a forme di autoaggressività molto difficili da contenere. Abbiamo analizzato così un segno molto interessante, ma non lo è di meno il prossimo: il “riccio della mitomania”.

Per saperne di più
Comments

Se siete iscritti alla community di Business People effettuate il login per pubblicare un commento.
Se non siete iscritti, registratevi alla community di Business People.

Scrivo dunque sono

Candida Livatino si è diplomata, quale Consulente Grafodiagnostico, presso l’Associazione Scuola di Grafologia Crotti di Milano. E' iscritta all'Associazione Grafologica Italiana (AGI). Si è specializzata in diverse aree della Grafologia, fra le quali l’analisi della scrittura e dei disegni nell’età evolutiva e la valutazione grafologica finalizzata alla Selezione del Personale. Ha curato una sua rubrica settimanale su Sipario, il rotocalco di Rete4, analizzando la scrittura dei personaggi del mondo dello spettacolo. Attualmente collabora con Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque e con le testate giornalistiche del Gruppo Mediaset per l’analisi grafologica dei personaggi al centro dei fatti di cronaca. Ha collaborato con alcune testate Mondadori ed attualmente ha una sua rubrica Scrivo dunque sono su Business People nella quale spiega i segreti della grafologia.

www.livatinocandida.it