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Caro basket, addio...

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Mercoledì, 07 Novembre 2018
Kobe Bryant © Getty Images

Caro basket, dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre
e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel Great Western Forum
ho saputo che una cosa era reale: mi ero innamorato di te. 

Un amore così profondo che ti ho dato tutto
dalla mia mente al mio corpo dal mio spirito alla mia anima.
Da bambino di sei anni profondamente innamorato di te
non ho mai visto la fine del tunnel. Vedevo solo me stesso correrne fuori.
E quindi ho corso. Ho corso su e giù per ogni parquet
dietro a ogni palla persa per te. Hai chiesto il mio impegno
ti ho dato il mio cuore perché c’era tanto altro dietro.
Ho giocato nonostante il sudore e il dolore
non per vincere una sfida ma perché TU mi avevi chiamato. 

Ho fatto tutto per TE perché è quello che fai
quando qualcuno ti fa sentire vivo, come tu mi hai fatto sentire.
Hai fatto vivere a un bambino di sei anni il suo sogno di essere un Laker
e per questo ti amerò per sempre. Ma non posso amarti più
con la stessa ossessione. Questa stagione è tutto quello che mi resta.
Il mio cuore può sopportare la battaglia, la mia mente può gestire la fatica,
ma il mio corpo sa che è ora di dire addio. 

E va bene. Sono pronto a lasciarti andare. E voglio che tu lo sappia,
così entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci rimane insieme.
I momenti buoni e quelli meno buoni. Ci siamo dati entrambi tutto quello che avevamo.
E sappiamo entrambi, indipendentemente da cosa farò, c
he rimarrò per sempre quel bambino con i calzini arrotolati
bidone della spazzatura nell’angolo, 5 secondi da giocare.
Palla tra le mie mani.
5… 4… 3… 2… 1…

Ti amerò per sempre, Kobe» 

(Testo della lettera pubblicata su The Players Tribune con cui la star dei Lakers ha annunciato il ritiro da basket)

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LA RIVISTA
Anno XIII n 11 novembre 2018
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