Scuola e aziende: insieme per il futuro

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Il disallineamento tra scuola e mondo del lavoro è per l’Italia un grosso problema. Per questo, come manager, da tempo stiamo lavorando per dare il nostro contributo. Nel 2015, inquadrando la situazione, è emerso che le ricerche internazionali su competitività e crescita evidenziano come lo sviluppo economico di un Paese sia fortemente correlato al livello di competenze misurato su studenti (Pisa) e adulti (Ials), più che al numero di quanti terminano gli studi superiori e universitari. A questo si aggiunge un’indagine sui dirigenti italiani (AstraRicerche per Manageritalia, settembre 2015) dalla quale emerge una bocciatura del sistema formativo. I manager intervistati dicono che la scuola italiana non è meritocratica (68,3%), non prepara i giovani secondo le necessità del mondo del lavoro (37,1%), serve maggiore qualità dei docenti (97%). Affermano inoltre che i giovani entrati in azienda negli ultimi anni hanno forti gap per quanto riguarda le soft skill realizzative, relazionali, manageriali e cognitive (80%).

Da qui siamo partiti nel 2016 con il progetto Food4minds , ideato dal Gruppo donne manager di Manageritalia Milano , per coinvolgere anche piccole medie imprese e scuole superiori in un processo formativo continuo, congiunto e virtuoso. Per migliorare la sinergia scuola/azienda e avere lavoratori e cittadini più vicini a quello che mercato e società chiedono oggi. L’attività per le aziende prevede un assessment organizzativo, che produce come output l’analisi delle competenze e una Gap Analysis su uno o due processi/ ruoli critici. L’attività per le scuole parte dall’analisi delle competenze e dalla Gap Analysis svolta in azienda, per definire i loro progetti formativi.

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FOOD4MINDS COINVOLGE

PMI E STUDENTI

IN UN PROCESSO

FORMATIVO CONTINUO

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A seguire abbiamo avviato la fase pilota, basata su un innovativo modello che vede i manager fare da “ponte” per sviluppare sinergia tra i due mondi, alla quale hanno partecipato tre scuole e tre aziende: Istituto Industriale Leonardo da Vinci di Carate Brianza (Mi) in abbinamento con Nadella, Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano con Enterprise Hotel, liceo Setti Carraro di Milano con Adecco. Manager e professionisti sono andati negli istituti per condividere con i ragazzi i must di alcune professioni e settori, come funziona l’organizzazione aziendale, come muoversi per sviluppare davvero collaborazione e crescita professionale, come utilizzare il digitale sia per lavorare che per cercare un lavoro, e altro. Contestualmente ci sono state anche giornate in azienda. I risultati sono stati ottimi: forte sinergia tra manager, studenti e corpo docente, vera spirito di collaborazione volto a capirsi e darsi reciprocamente valore.

Il 6 aprile a Milano presentiamo i risultati, discuteremo del progetto pilota e di come estendere il modello a tutt’Italia , coinvolgendo sempre più aziende e scuole. Un messaggio e un supporto concreto ad altre iniziative già in atto con le quali vogliamo collaborare per costruire davvero valore per i nostri giovani, per le aziende, per tutto il sistema Paese.

Un’indagine sviluppata su un campione rappresentativo degli studenti italiani agli ultimi due anni delle scuole secondarie superiori e che presenteremo nel corso dell’incontro, ci conferma la necessità di lavorare sui nostri ragazzi. Infatti solo alcuni, pochi, sono consci che il mondo del lavoro è cambiato e cambierà ancora moltissimo. Tanti troppi lo vivono con estrema negatività, certo non per colpa loro, ancorati a un posto fisso che non c’è più, all’esperienza all’estero come fuga più che come opportunità professionale utile a tornare, con poca considerazione di quello che chiede il mercato. C’è un gruppo di pionieri che pare più conscio e positivo. Anche con l’aiuto di questi dobbiamo lavorare su tutti i nostri giovani per portarli a bordo del lavoro futuro. Di un’occupazione che sia per tanti, se non per tutti, ad alto valore, capace di creare senso e crescita per loro e per il Paese. Certo, bisogna anche operare per creare sviluppo, aumentando la competitività del sistema, la presenza in settori innovativi e ad alto valoro aggiunto e quindi la quantità e qualità della nostra occupazione. Questo è un altro problema, o meglio un’opportunità che dobbiamo cogliere in parallelo con la prima.

Progetto manager

Guido Carella è presidente di Manageritalia, la federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional di commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato. L’associazione rappresenta in tutto il Paese circa 35.500 professionisti

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