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Italia 2.0 per crescere

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Martedì, 13 Novembre 2012

L’opportunità offerta oggi dalla tecnologia è irrinunciabile per tutti: Paesi, aziende, individui. Ma lo è ancor più per i giovani che si stanno costruendo una prospettiva, per le piccole imprese che devono competere nel mondo, per i cittadini che cercano una migliore qualità della vita. Per un Paese, il nostro, che deve reinventarsi il futuro e che non può farlo se non ripartendo dalla cultura 2.0. Quando parliamo di tecnologia in modo così ampio e allargato, non possiamo che parlare di digitale. E il recente decreto del governo sullo sviluppo lavora proprio perché l’Italia diventi digitale e ne possa cogliere appieno le opportunità di crescita economica e sociale. Allora ben venga la legge e, con i necessari miglioramenti, avanti tutta!
Dando questo upgrade tecnologico per scontato, anche se non lo è per nulla, vorrei soffermarmi sul parallelo upgrade a livello di cultura digitale o 2.0 da parte di tutti noi come cittadini e lavoratori, imprenditori, manager e professionisti di ogni livello. Oggi 2.0 vuol dire web “dinamico”. Per un’organizzazione si concretizza nell’avere un sito, oltre che una presenza sui social media, e sfruttare tutti questi luoghi virtuali – ma se ci pensiamo bene molto “reali” – dove già avviene tanta parte della vita sociale ed economica dei nostri tempi. Ma oltre a esserci, bisogna esserci al meglio. Personalizzando la nostra presenza sulla base di quello che vogliamo, spesso dobbiamo, ottenere come cittadini o organizzazioni.

Siti_progetto manager

Pensiamo solo per un attimo alle applicazioni che, come cittadini, il 2.0 ci offre. Possiamo informarci a 360 gradi (su notizie, luoghi, prodotti/servizi e tanto altro), interagire con chiunque, fruire di innumerevoli servizi. Insomma, oggi tutto o quasi lo possiamo fare in Rete. Secondo varie ricerche, l’informazione online supera abbondantemente quella dei mezzi classici. Anche come consumatori, se meno della metà di noi compra qualcosa in rete, tantissimi sono quelli che vi cercano offerte, alternative di prezzo e molto altro. Per poi fare l’acquisto sul punto di vendita.
Il 2.0 è un modo per collaborare meglio in azienda e tra varie aziende e lavoratori, per essere sul mercato con informazioni e interazioni con i clienti, per vedere, ascoltare ed essere visti e ascoltati.
Allora sgombriamo il campo da remore e retropensieri che ci fanno credere che noi no, non lo possiamo fare. Liberiamo l’energia che tutti in azienda hanno e devono mettere in campo, evitando di temere, come ancora qualcuno fa, che l’accesso alla Rete e ai social network dei dipendenti sia solo un modo per perdere tempo e non lavorare. Creiamo occasioni di incontro, confronto e crescita tra l’online e l’offline, per avanzare tutti insieme. Da alcuni anni Manageritalia opera per far incontrare i manager, quelli 2.0 e quelli non, con giovani che frequentano specifici master (SQcuola di Blog e Snid – Master in social network and influence design) per diventare professionisti digitali. E il confronto ha visto in pochi mesi profondi e promettenti cambiamenti e avvicinamenti tra i due mondi, solo superficialmente lontani.
Oggi lo sviluppo e l’applicazione delle potenzialità di Internet e delle tecnologie digitali costituisce il principale fattore di sviluppo, con benefici economici e sociali per l’intero Paese. Allora facciamoci tutti suoi promotori, ogni azienda e individuo “convertito” sarà un passo in più per cambiare in meglio il Paese, per dare pari opportunità ai giovani e alle tantissime piccole aziende.

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