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Il doppio ruolo dei manager

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Martedì, 04 Febbraio 2020
manager © istock/FlairImages

I manager hanno oggi un ruolo su più fronti, sia in azienda che nella società. Un diritto e dovere che da anni ci chiedono con forza di aiutarli a compiere al meglio. In azienda devono guidarci per cogliere le opportunità della rivoluzione economica in atto. Nella prima rivoluzione industriale, infatti, l’innovazione fu rapida e pervasiva come quella attuale, ma consentì di far convergere le conoscenze e di avere subito benefici. Con il digitale, invece, le competenze si stanno polarizzando. Così, nelle piccole e medie imprese italiane, di cultura digitale ce n’è poca e manca una visione prospettica, una dimensione d’impresa consona e la tensione verso la crescita e la managerializzazione.

Qui, noi e i manager, stiamo facendo tanto, ma dobbiamo fare molto di più, aiutati anche da un salto culturale di tutti e ancor più degli imprenditori. Infatti, questi spesso restano ancorati a una cultura del passato e faticano a uscire dalla logica familiare. Certo, ci sono anche imprenditori visionari che hanno introdotto cultura manageriale nelle proprie aziende. E sono proprio quelle che crescono per dimensione, innovazione, presenza nei mercati esteri, fatturati, occupazione e utili.

Nella società, i manager devono, invece, sviluppare uno spirito movimentista e guidare una rivoluzione etica, economica e sociale. Spetta soprattutto a loro individuare le sfide e dare risposte alle trasformazioni. I dirigenti hanno il dovere sociale di difendere il bene comune. Per farlo abbiamo i nostri modelli di rappresentatività politica e sociale. Manageritalia, infatti, prevede tre livelli di azione: sindacale, istituzionale e socio-politico. 

Il primo è quello più tradizionale e riguarda la negoziazione, la firma di contratti collettivi di lavoro e i servizi professionali. Il secondo lo svolgiamo con Cida (Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità), che ha riconquistato un ruolo importante. Da ultimo, ma non per ultimo, il ruolo socio-politico. Da sempre Manageritalia opera nel sociale, per esempio con il progetto di alternanza scuola lavoro food4minds . Ma negli ultimi anni abbiamo costituito anche la Fondazione Prioritalia, che vuole portare l’impegno e il contributo dei manager nella società sviluppando innovazione sociale e rigenerazione civica. Abbiamo realizzato tra gli altri, progetti per favorire l’occupabilità dei giovani inoccupati e il decollo di startup innovative (VO.LA.RE.) e per l’inclusione al lavoro dei disabili. In partnership con Asvis promuoviamo sostenibilità e inclusione a tutti i livelli. 

Vogliamo prenderci appieno questo ruolo e dovere, senza pensare di poter fare da soli, ma invece sapendo che serve il contributo determinante di tutti. Anche e soprattutto della politica che deve tornare a guardare lontano.

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Anno XV n 7-8 luglio-agosto 2020
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