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Diamo sostanza all’alternanza

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Mercoledì, 02 Agosto 2017
© iStockPhoto/mihailomilovanovic

Abbiamo avuto recentemente uno studente in alternanza scuola-lavoro presso una delle nostre società. Da tempo, infatti, lavoriamo per avvicinare questi due mondi, supportati dall’impegno dei manager associati con progetti quali Vivi da manager, con laureandi che affiancano i dirigenti per alcuni giorni, e food4minds, dove i manager portano sui banchi di scuola le competenze (sempre più mutevoli) che servono in azienda.
Ma volevamo fare di più. Volevamo mettere in pratica quello in cui crediamo, ovvero nell’assoluta necessità che scuola e mondo del lavoro si avvicinino di più, collaborino a stretto contatto per formare giovani pronti a realizzarsi e contribuire allo sviluppo del nostro Paese. L’esperienza, che ho vissuto indirettamente, è stata molto positiva non solo per quei collaboratori che per due settimane hanno lavorato con il giovane a stretto contatto, ma per tutti. Abbiamo coinvolto il ragazzo nella nostra attività di marketing e comunicazione, raccontandogli chi siamo, cosa facciamo e quali obiettivi abbiamo. Nel mentre ha vissuto con le persone di quell’area, seguendole passo passo in alcune fasi del lavoro quotidiano, comprendendo come gli obiettivi guidino le azioni e scoprendo come competenze e strumenti che si acquisiscono e conoscono a scuola siano la base di partenza, ma ne servano anche altre per lavorare. Abbiamo condiviso con lui l’importanza di collaborare con gli altri, di risolvere problemi, di sviluppare ogni attività con progettualità, creatività e misurazione dei risultati. Abbiamo condiviso le attività e i processi dell’organizzazione.

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Scuola e lavoro

collaborino di più

per formare giovani

pronti a realizzarsi

e contribuire allo sviluppo

del Paese

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Vedere in presa diretta come un software quale Excel sia un potentissimo strumento di lavoro fa capire come il digitale non sia per niente banale, anzi, è l’inizio di un’avventura che non finisce mai di stupirci. Certo, al ragazzo abbiamo anche affidato dei compiti e lo abbiamo impegnato a realizzare qualcosa partendo dagli obiettivi e, quando possibile, negli ambiti più vicini ai suoi interessi. Abbiamo chiesto una sua opinione su tanti aspetti, per avere un punto di vista diverso. Questo ragazzo ha lavorato efficacemente con noi, è stato parte integrante dell’azienda e del team dove era inserito. Ha tradotto idee in azioni, portato a termine dei compiti, realizzato attività e raggiunto obiettivi. Che bello vedere che quanto ha fatto – sempre collaborando a stretto contatto con il team – ha dato risultati concreti e utili alla causa. Da questo dobbiamo partire tutti per dare slancio e sostanza a tante buone iniziative che sono nate e altre che nasceranno per avvicinare scuola e lavoro. Questo è un dovere, ma io penso anche un piacere, per aziende e manager in primis, ma vi garantisco che se ben gestito diventa una spinta energizzante per tutto l’ambiente.

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LA RIVISTA
Anno XII n 12 dicembre 2017
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