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Colaninno ha ragione (ma non del tutto)

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Lunedì, 03 Gennaio 2011

Con il suo tradizionale stile perentorio Roberto Colaninno, presidente della Piaggio e dell’Alitalia, ha detto: «Dobbiamo abituarci a lavorare di più» (leggi l'intervento di Colaninno ). Ha ragione? Sì, ha ragione, ma non basta. Per capire perché non basta semplicemente “lavorare di più”, bisogna aprire gli occhi su un numero che, per la competitività italiana, vale quasi più di quello del Pil. Il numero è quello che indica la produttività dei dipendenti italiani espresso in termini di valore aggiunto per dipendente.
Nel 2008, prima cioè della Grande Crisi, il valore aggiunto per dipendente nel settore manifatturiero in Germania era pari a 67.490 euro, in Italia 51.535 euro. Perché questo divario? I motivi sono diversi. C’entra sicuramente la scarsa propensione delle imprese a investire in ricerca e sviluppo, in innovazione tecnologica e in nuovi prodotti (quelli che possono essere venduti a prezzi superiori rispetto a quelli “vecchi”). Ma c’entra anche il fatto che le aziende italiane sono piccole. Secondo l’Istat nel 2007 le piccole e micro-imprese pagavano i propri dipendenti 17 mila euro lordi e ottenevano in cambio una produttività pari a 30 mila euro. Quelle grandi, invece, pagavano stipendi lordi di 30mila euro in cambio di una produttività di 56 mila.
Questi numeri significano che se vogliamo fare aumentare la produttività occorre concentrarsi, cioè creare imprese più grandi di quelle delle quali disponiamo oggi, e investire in ricerca e sviluppo.Terzo: bisogna lavorare di più, come ha detto Colaninno anteponendo i doveri ai diritti. Senza queste tre condizioni è molto difficile, per non dire impossibile, che le aziende possano aumentare i salari. Per questo aumentare la produttività è, oltre che una necessità per le imprese, un dovere dei sindacati e solo quelli più illuminati lo hanno capito. Se le imprese non aumentano la competitività, anche concentrandosi (che è il vero tabù), il futuro degli stipendi è segnato. Se si vogliono più soldi in busta paga, oltre a un robusto taglio delle tasse, occorre fare aumentare la produttività per addetto che deve anche rassegnarsi a “lavorare di più”.

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