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È tempo di ragionare sull'A.I.

Martedì, 02 Aprile 2019
È tempo di ragionare sull'A.I.

Il dibattito è già partito da tempo e, di volta in volta, si ripropone all’attenzione delle nostre coscienze come le onde del mare, le quali vanno e vengono solo all’apparenza, perché di fatto l’acqua rimane, è solo la corrente a scorrere… Mi riferisco alla discussione in atto sulla necessità di un’etica per l’Intelligenza Artificiale. E questo perché alcune delle sue caratteristiche hanno molto a che fare con quelle che contraddistinguono l’umanità. Solo che prima esse erano esclusiva delle persone, mentre oggi sono riscontrabili anche nelle macchine. Già, perché – grazie appunto all’A.I. – una macchina può apprendere, emozionarsi, dimostrare affetto e consapevolezza, quindi provare dei sentimenti. Ovviamente gli esperti avvertono che quando si parla di robot la questione si fa semantica, cioè che parlando di robot il significato di queste parole cambia.

Sud, laboratorio della nuova Italia?

Sud, laboratorio della nuova Italia?

Martedì, 02 Aprile 2019

Ogni volta che qualcuno nato, cresciuto ed educato al Nord parla del Sud, chi al Sud invece ha emesso i suoi primi vagiti, mosso i primi passi e cominciato a compitare le tabelline, riconosce che costui non può capire di cosa stia veramente parlando.

Io sto con Cattelan

Io sto con Cattelan

Martedì, 05 Febbraio 2019

Alessandro Cattelan ha ragione: la democrazia è sopravvalutata. Rispondendo di recente col suo solito disincanto al Corriere della Sera , il conduttore di X Factor e di Epcc , chiamato in causa sul perché abbia sostenuto che per fare un voto di Enrico Mentana ne servano dieci suoi, ha risposto: «Di fatto, ho detto che la democrazia deve finire.

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  • La lezione di un imprenditore da Nobel
    La lezione di un imprenditore da Nobel

    Paul Romer è l’economista statunitense (l’altro è stato William Nordhaus) che ha vinto quest’anno il premio Nobel per i suoi studi sulla crescita endogena e le ricerche sulle politiche che incoraggiano l’innovazione e la crescita a lungo termine. Insomma, è uno che – come si dice – è decisamente sul pezzo.

  • L’Italia non è mobile
    L’Italia non è mobile

    C’era una volta un’Italia in cui i figli – di generazione in generazione – studiavano più dei genitori, e ciò si traduceva in una migliore condizione economica per loro e le loro famiglie. Era un mondo in cui, lentamente e inesorabilmente, il benessere conquistato dal singolo si propagava al contesto e al territorio in cui viveva.

  • Storie italiane
    Storie italiane

    Ogni giorno che il buon Dio manda in terra, nel tragitto che percorro a piedi per recarmi in ufficio, incontro una media di tre immigrati che chiedono l’elemosina. Altri due, intenti alla medesima attività, li trovo davanti al supermercato vicino casa, un altro davanti al panettiere o poi al bar,...

  • Per il commercio è una questione di vita o di morte
    Per il commercio è una questione di vita o di morte

    Medici e personale infermieristico, addetti ai trasporti (dai mezzi pubblici ai tassisti passando per chi lavora nelle stazioni e negli aeroporti), operatori del turismo (dagli albergatori ai ristoratori, passando per i baristi e i locali notturni), giornalisti, allevatori, agricoltori… E potremmo continuare.

  • Quando lo Stato non fa la sua parte
    Quando lo Stato non fa la sua parte

    Chiunque abbia una minima infarinatura di mercato televisivo ha accolto come una boutade l’uscita del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sulla fine del business tv free di Rai e Mediaset, a beneficio della nascita di una fantasmagorica Netflix tricolore.

LA RIVISTA
Anno XIV n 4 aprile 2019
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