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La ricetta del lavoratore infelice (e inefficiente)

Venerdì, 06 Novembre 2020
La ricetta del lavoratore infelice (e inefficiente)

Gli italiani – almeno quelli che hanno la fortuna di avere ancora un lavoro (con i tempi che corrono è sempre bene precisare…) – da una parte sono un popolo meno istruito della media europea, e dall’altra – e in una parte consistente – sono più istruiti del lavoro che svolgono. Siamo insomma troppo poco da una parte, troppo dall’altra: il risultato finale è che non siamo abbastanza per avere un mondo del lavoro competitivo. Men che meno un mondo del lavoro attento al benessere di chi ne fa parte. L’ufficio studi della Cgia ha infatti fatto sapere che sono oltre 5,8 milioni gli occupati sovra-istruiti nel nostro Paese, pari a un lavoratore su quattro, e che tale condizione è fonte di demotivazione e scoramento.

Si fa presto a dire smart worker!

Si fa presto a dire smart worker!

Venerdì, 06 Novembre 2020

Un dato è certo in questa incerta fase post lockdown: soprattutto i grandi gruppi stanno ragionando su come ridisegnare spazi e tempi per tornare a far lavorare i propri dipendenti. Ovviamente, anche in un’ottica di risparmio, ma non solo.

Riprendiamoci il Paese

Riprendiamoci il Paese

Mercoledì, 09 Settembre 2020

Autunno, è tempo di resa dei conti. Secondo l’Istat, un’azienda su tre rischia di chiudere. Sei insegne di alberghi e ristoranti su dieci, potrebbero abbassare definitivamente le saracinesche. Con un tasso di disoccupazione sottostimato (durante il lockdown la gente non poteva certo cercare...

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  • Le donne e il cavallo zoppo della famiglia
    Le donne e il cavallo zoppo della famiglia

    Si parla spesso dei soffitti di cristallo che imprigionano le donne in carriera facendone arrivare molto poche ai vertici delle aziende. Le mosche bianche che ci riescono devono tutto alla caparbietà e alla determinazione che contraddistingue il loro carattere, e a quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

  • La discontinuità come scelta
    La discontinuità come scelta

    Chi, durante il lockdown e l’inizio incerto della Fase 2, non ha letto o sentito ogni giorno almeno 4-5 ipotesi su come sarà il nostro futuro dopo la pandemia, alzi la mano. Se ci siete, sarete sicuramente delle eccezioni alla regola… Saremo migliori, saremo peggiori, chissà?

  • Io sto con Ranucci
    Io sto con Ranucci

    Premetto che non ho mai incontrato, né ho mai avuto modo di parlare con Sigfrido Ranucci. Per chi non lo conoscesse, è il giornalista che ha sostituito Milena Gabanelli alla conduzione della storica trasmissione d’inchiesta Report su Rai3.

  • Ricordare, Ricordare, Ricordare
    Ricordare, Ricordare, Ricordare

    In tempi come quelli che ci tocca vivere, dobbiamo imporci un proponimento. Nulla di impossibile o di infattibile. Perché l’impatto del coronavirus impone un proposito per il presente che possa condizionare – si spera al meglio – il nostro futuro.

  • Like e follower, non è tutto oro quel che luccica
    Like e follower, non è tutto oro quel che luccica

    Lo ammetto, e me ne assumo del tutto il rischio, quanto vado a dire potrà sembrare un discorso interessato, visto che la logica dei like e dei follower ha devastato e sta devastando l’editoria cartacea cui Business People appartiene, ma è anche vero che il mondo della comunicazione – commerciale...

LA RIVISTA
Anno XV n 11 novembre 2020
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