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Io sto con Cattelan

Martedì, 05 Febbraio 2019
Io sto con Cattelan

Alessandro Cattelan ha ragione: la democrazia è sopravvalutata. Rispondendo di recente col suo solito disincanto al Corriere della Sera , il conduttore di X Factor e di Epcc , chiamato in causa sul perché abbia sostenuto che per fare un voto di Enrico Mentana ne servano dieci suoi, ha risposto: «Di fatto, ho detto che la democrazia deve finire. È una provocazione, però il voto informato ha un fondo di senso: l’esempio della Brexit è sintomatico, perché molti non sanno neanche cosa hanno votato. Del voto, che è diritto e dovere, si è perso il peso del dovere. A me, hanno insegnato che devi parlare quando sai cosa stai dicendo. Oggi, invece, si vota per la simpatia, per tifo». Per dire, qualche mese dopo le elezioni, parlando con un ragazzo alle soglie della laurea a proposito del reddito di cittadinanza, mi ha risposto stupito: «Ma con quali soldi lo facciamo, se l’Italia ha tanti debiti?

La lezione di un imprenditore da Nobel

La lezione di un imprenditore da Nobel

Martedì, 05 Febbraio 2019

Paul Romer è l’economista statunitense (l’altro è stato William Nordhaus) che ha vinto quest’anno il premio Nobel per i suoi studi sulla crescita endogena e le ricerche sulle politiche che incoraggiano l’innovazione e la crescita a lungo termine. Insomma, è uno che – come si dice – è decisamente sul pezzo.

L’Italia non è mobile

L’Italia non è mobile

Mercoledì, 07 Novembre 2018

C’era una volta un’Italia in cui i figli – di generazione in generazione – studiavano più dei genitori, e ciò si traduceva in una migliore condizione economica per loro e le loro famiglie. Era un mondo in cui, lentamente e inesorabilmente, il benessere conquistato dal singolo si propagava al contesto e al territorio in cui viveva.

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  • Storie italiane
    Storie italiane

    Ogni giorno che il buon Dio manda in terra, nel tragitto che percorro a piedi per recarmi in ufficio, incontro una media di tre immigrati che chiedono l’elemosina. Altri due, intenti alla medesima attività, li trovo davanti al supermercato vicino casa, un altro davanti al panettiere o poi al bar,...

  • Per il commercio è una questione di vita o di morte
    Per il commercio è una questione di vita o di morte

    Medici e personale infermieristico, addetti ai trasporti (dai mezzi pubblici ai tassisti passando per chi lavora nelle stazioni e negli aeroporti), operatori del turismo (dagli albergatori ai ristoratori, passando per i baristi e i locali notturni), giornalisti, allevatori, agricoltori… E potremmo continuare.

  • Quando lo Stato non fa la sua parte
    Quando lo Stato non fa la sua parte

    Chiunque abbia una minima infarinatura di mercato televisivo ha accolto come una boutade l’uscita del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sulla fine del business tv free di Rai e Mediaset, a beneficio della nascita di una fantasmagorica Netflix tricolore.

  • Due vie, una sola speranza
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    Diciamola tutta: se Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono al governo, non è merito loro – almeno non del tutto – ma è soprattutto demerito degli avversari, e conseguenza delle circostanze. Sorvoliamo sugli avversari, che di fatto si sono auto-eliminati, tanto che scappa da sorridere...

  • Ode alla semplicità
    Ode alla semplicità

    Le cose semplici sono anche le più apprezzabili. Lo sono talmente tanto da essere stimate da (quasi) tutti, e questo perché – essendo in sintonia con il ritmo della natura – sanno armonizzarsi con le parti di noi più profonde. Hanno un seguito così naturale che i più, furbescamente, non...

LA RIVISTA
Anno XIV n 1 gennaio 2019
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