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L’Italia ha molto da guadagnare

Venerdì, 29 Gennaio 2021
L’Italia ha molto da guadagnare

Tutti i Paesi hanno da perdere, sia in termini economici sia di benessere generale di chi li abita, da politiche pubbliche e private che si traducono in un danno per la sostenibilità ambientale e sociale. E un Paese come il nostro, che ha un ingentissimo e invidiatissimo habitat naturale e paesaggistico, ha da rimetterci molto di più degli altri. E di rimando, l’Italia avrebbe e ha da guadagnare più di ogni altro se ne facesse il faro del proprio sviluppo nell’immediato futuro. Già, perché che la sostenibilità non sia più ormai una mera opzione, bensì un passaggio obbligato, se ne sono resi conto tutti. La differenza la farà il come questo obiettivo verrà perseguito: le priorità scelte, la mole degli investimenti spesi, i tempi di realizzazione stabiliti, i traguardi che si intendono tagliare, la profondità degli interventi posti in essere, la cultura che si saprà generare nel tessuto connettivo del Paese affinché le generazioni siano sempre più contagiate da questa ormai inevitabile consapevolezza.

L’Italia è migliore di quanto si pensi

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Venerdì, 29 Gennaio 2021

Immersi come siamo nel turbinio pandemico, è difficile trovare il bandolo della matassa che dovremo sbrogliare quando cominceremo a intravedere la luce in fondo al tunnel. Allora, ci saranno imprese che dovranno chiudere per sempre il loro ciclo di vita, altre che dovranno iniziarne uno nuovo e, soprattutto, diverso.

La ricetta del lavoratore infelice (e inefficiente)

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Venerdì, 06 Novembre 2020

Gli italiani – almeno quelli che hanno la fortuna di avere ancora un lavoro (con i tempi che corrono è sempre bene precisare…) – da una parte sono un popolo meno istruito della media europea, e dall’altra – e in una parte consistente – sono più istruiti del lavoro che svolgono.

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  • Si fa presto a dire smart worker!
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    Un dato è certo in questa incerta fase post lockdown: soprattutto i grandi gruppi stanno ragionando su come ridisegnare spazi e tempi per tornare a far lavorare i propri dipendenti. Ovviamente, anche in un’ottica di risparmio, ma non solo.

  • Riprendiamoci il Paese
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    Autunno, è tempo di resa dei conti. Secondo l’Istat, un’azienda su tre rischia di chiudere. Sei insegne di alberghi e ristoranti su dieci, potrebbero abbassare definitivamente le saracinesche. Con un tasso di disoccupazione sottostimato (durante il lockdown la gente non poteva certo cercare...

  • Le donne e il cavallo zoppo della famiglia
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    Si parla spesso dei soffitti di cristallo che imprigionano le donne in carriera facendone arrivare molto poche ai vertici delle aziende. Le mosche bianche che ci riescono devono tutto alla caparbietà e alla determinazione che contraddistingue il loro carattere, e a quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

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    La discontinuità come scelta

    Chi, durante il lockdown e l’inizio incerto della Fase 2, non ha letto o sentito ogni giorno almeno 4-5 ipotesi su come sarà il nostro futuro dopo la pandemia, alzi la mano. Se ci siete, sarete sicuramente delle eccezioni alla regola… Saremo migliori, saremo peggiori, chissà?

  • Io sto con Ranucci
    Io sto con Ranucci

    Premetto che non ho mai incontrato, né ho mai avuto modo di parlare con Sigfrido Ranucci. Per chi non lo conoscesse, è il giornalista che ha sostituito Milena Gabanelli alla conduzione della storica trasmissione d’inchiesta Report su Rai3.

LA RIVISTA
Anno XVI n 3 marzo 2021
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