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La creatività è un dovere costituzionale

Mercoledì, 05 Giugno 2019
La creatività è un dovere costituzionale

Se fino a non molti anni fa l’imperativo di una persona – diventata adulta – era di “trovare” lavoro, oggi è di “creare” lavoro, che sia il più originale possibile, in quanto espressione della propria unicità. L’alternativa: un lavoro subìto e meccanico, che conduce alla disoccupazione e all’alienazione, anche perché già adesso sono sempre di più le macchine a espletare tali mansioni in modo più veloce ed economico. Di recente avrò letto un paio di libri, seguito alcune conferenze e intrecciato non poche discussioni che partivano e si chiudevano con tali assunti.Nella storia dell’umanità non è esistita una fase economica come quella attuale che imponesse a una platea tanto generalizzata (quasi universale) di individui a essere creativi, proattivi, empatici, tecnologici, specializzati e trasversali allo stesso tempo: anche nelle professioni da dipendenti non basta più eseguire le mansioni che qualcuno ti assegna, ma superarle, interpretarle col fine di farle evolvere per il bene comune.

Quote rosa: scadenza sì o no?

Quote rosa: scadenza sì o no?

Mercoledì, 05 Giugno 2019

Il 2020 si sta avvicinando di gran balzo, e per allora la politica dovrà aver deciso se rinnovare o chiudere definitivamente con le disposizioni sulle quote rosa nei Cda delle aziende, contenute nella norma Golfo-Mosca del 2011, ormai in scadenza.

È tempo di ragionare sull'A.I.

È tempo di ragionare sull'A.I.

Martedì, 02 Aprile 2019

Il dibattito è già partito da tempo e, di volta in volta, si ripropone all’attenzione delle nostre coscienze come le onde del mare, le quali vanno e vengono solo all’apparenza, perché di fatto l’acqua rimane, è solo la corrente a scorrere… Mi riferisco alla discussione in atto sulla necessità di un’etica per l’Intelligenza Artificiale.

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  • Sud, laboratorio della nuova Italia?
    Sud, laboratorio della nuova Italia?

    Ogni volta che qualcuno nato, cresciuto ed educato al Nord parla del Sud, chi al Sud invece ha emesso i suoi primi vagiti, mosso i primi passi e cominciato a compitare le tabelline, riconosce che costui non può capire di cosa stia veramente parlando.

  • Io sto con Cattelan
    Io sto con Cattelan

    Alessandro Cattelan ha ragione: la democrazia è sopravvalutata. Rispondendo di recente col suo solito disincanto al Corriere della Sera , il conduttore di X Factor e di Epcc , chiamato in causa sul perché abbia sostenuto che per fare un voto di Enrico Mentana ne servano dieci suoi, ha risposto: «Di fatto, ho detto che la democrazia deve finire.

  • La lezione di un imprenditore da Nobel
    La lezione di un imprenditore da Nobel

    Paul Romer è l’economista statunitense (l’altro è stato William Nordhaus) che ha vinto quest’anno il premio Nobel per i suoi studi sulla crescita endogena e le ricerche sulle politiche che incoraggiano l’innovazione e la crescita a lungo termine. Insomma, è uno che – come si dice – è decisamente sul pezzo.

  • L’Italia non è mobile
    L’Italia non è mobile

    C’era una volta un’Italia in cui i figli – di generazione in generazione – studiavano più dei genitori, e ciò si traduceva in una migliore condizione economica per loro e le loro famiglie. Era un mondo in cui, lentamente e inesorabilmente, il benessere conquistato dal singolo si propagava al contesto e al territorio in cui viveva.

  • Storie italiane
    Storie italiane

    Ogni giorno che il buon Dio manda in terra, nel tragitto che percorro a piedi per recarmi in ufficio, incontro una media di tre immigrati che chiedono l’elemosina. Altri due, intenti alla medesima attività, li trovo davanti al supermercato vicino casa, un altro davanti al panettiere o poi al bar,...

LA RIVISTA
Anno XIV n 6 giugno 2019
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