Gennaio 2011
Bruno Tabacci
Questo parlamentare di lungo corso (ex Dc, ex Udc, ora di Alleanza per l’Italia) ha proposto di usare parte del finanziamento pubblico ai partiti per alimentare un fondo a favore dei ricercatori universitari. Proposta bocciata (ovviamente) dai colleghi.
Leonardo Del Vecchio
La sua Luxottica non conosce crisi grazie ai marchi americani del gruppo: le controllate Ray-Ban e Oakley vedono salire fatturato e utili in particolare nei Paesi emergenti, cioè i mercati più interessanti. Gli analisti premiano il titolo con un buy.
Sergio Ermotti
Puntava alla poltrona di numero uno di Unicredit, lasciata da Alessandro Profumo. Ma gli azionisti gli hanno preferito Federico Ghizzoni. E lui ha fatto rotta sul colosso Ubs diventandone presidente e ceo per l’area Europa, Medio Oriente e Africa.
Stéphane Lissner
Sembra incrinarsi, dopo cinque anni, l’idillio fra il sovrintendente della Scala e quanti lo hanno finora sostenuto. L’Eni, sponsor storico, ha manifestato qualche malumore. E anche altri gli rimproverano una gestione troppo autoritaria. È in uscita?
Maurizio Gasparri
Forse non è colpa sua. Sta di fatto che il digitale terrestre lo ha voluto fortemente lui quando era ministro delle Telecomunicazioni. Ma la realizzazione si è rivelata un disastro. Non si poteva organizzare un po’ meglio questo storico switch off?
Mauro Masi
Solo guai per il direttore generale della Rai. I conti vanno male, l’audience non bene. In aumento invece le polemiche: per Michele Santoro, per il film fantasma della bulgara Bonev finanziato dalla tv pubblica, per la trasmissione di Fabio Fazio...
