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I giovani possiedono il futuro

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Martedì, 29 Marzo 2022
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Da alcune settimane, grazie al rallentamento dei contagi, sembrava potesse aprirsi una nuova fase dove ritrovare maggiore serenità e la giusta energia per affrontare il futuro. Purtroppo, lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ha creato un’ulteriore occasione di ansia e tensione. Molte le considerazioni che potrebbero essere fatte. Su tutte, quella impellente e necessaria riguarda il totale scontento sociale che affligge, ormai da tempo, una parte della popolazione mondiale. È frustrante rendersi conto di come si sia giunti a una situazione dove – al di là delle apparenze e di una politica costruita a colpi di slogan, atti a catalizzare il momentaneo consenso – si faccia poco o nulla per rafforzare il senso di sicurezza delle persone. Dove ci porterà questo modo di agire?

Oggi, anche dal punto di vista economico, non si percepiscono segnali confortanti. L’inflazione galoppa, cresce il costo delle materie prime, la catena produttiva è in difficoltà, diventa sempre più complessa la definizione di un nuovo equilibrio… E potremmo continuare a oltranza con l’elencare gli aspetti che ci affliggono, ma servirebbe a poco. Intanto il tempo passa e nel “teatrino delle parti” molte volte c’è chi si adagia, limitandosi a ricercare un colpevole senza porsi il problema di come uscire dall’impasse. Eppure, chi ha lavorato e lavora all’interno di organizzazioni complesse sa che, per fronteggiare i momenti più delicati, sono necessari sensibilità e attenzione continua, a cui va abbinata un’attività di interesse nei confronti del benessere delle persone, con l’obiettivo di costruire un senso di fiducia tra le parti.

Va detto che, al momento in cui scriviamo, la Comunità Europea si è mossa positivamente nell’affrontare una fase oggettivamente complessa e alquanto critica. Tutti stanno agendo in modo coerente, trasmettendo un’unica volontà indirizzata a garantire la libertà di pensiero e di espressione. In momenti come questi è necessario e prioritario l’apporto di persone coraggiose e “morse” dalla necessità del fare per abbattere rendite di posizione pericolose e totalmente disgreganti. Nel 1991, l’allora Ceo della Coca-Cola, Brian Dyson, paragonò la nostra vita a un gioco dove dobbiamo gestire in aria cinque palline, di cui una di gomma e le altre di vetro. La pallina di gomma rappresenta il lavoro, le rimanenti quattro la famiglia, la salute, gli amici e l’anima. Dyson invitò tutti a riflettere nel maneggiarle, ricordando che mentre la pallina di gomma, cadendo, potrà rimbalzare, così non avverrà per le altre. Il vetro si scheggerà e non tornerà più come prima. Essere consapevoli di questo è fondamentale. Dobbiamo maneggiare con cura la nostra vita! Tutto quello che abbiamo raggiunto va tutelato, e per difenderlo dovremo essere più partecipativi e coraggiosi che mai. I giovani più attenti, quelli più responsabili e attivi, si stanno misurando da tempo in un contesto non più replicabile nel futuro. Nostro compito sarà di aiutarli, rispettando le loro prerogative nonché le legittime aspettative. Il domani è, già, loro!

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Anno XVII n 12 dicembre 2022
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