Coloro che hanno una conoscenza avanzata dell'inglese sono due volte più positivi verso la loro prospettive di carriera, rispetto ai lavoratori che non parlano la lingua.Non solo, in ogni Paese si evidenzia una chiara correlazione tra il livello di inglese raggiunto e l'ottimismo nei confronti del progresso della posizione lavorativa. E questo sentimento si accentua in particolare quando si passa da un livello base a uno intermedio. È quanto emerso dalla ricerca commissionata da Wall Street English a YouGov, condotta ad agosto 2018 in otto Paesi – Germania, Italia, Russia, India, Indonesia, Cina, Giappone e Cile – coinvolgendo un panel di 4 mila adulti (+18).

I vantaggi per la carriera

In Italia il 47% del panel che parla inglese si dichiara positivo sulla prospettiva di carriera nei prossimi 5 anni. Ma come saper parlare la lingua anglosassone ha influito nel concreto? I risultati raccolti sul mercato italiano indicano che il 25% degli intervistati che parlano inglese ha dichiarato di aver migliorato la propria posizione lavorativa grazie alla lingua; la percentuale sale al 37% tra chi attesta un livello advanced. Il 24% dichiara di aver aumentato i propri guadagni; di questi il 27% ha incrementato le proprie entrate tra il 16% e il 20%. Il 27% del campione ha ottenuto un lavoro che non avrebbe potuto svolgere se non avesse saputo parlare inglese; la percentuale cresce al 43% tra chi ha raggiunto un livello advanced. 

Qual è invece l'importanza percepita dagli utenti intervistati? Il 45% delle persone che parlano inglese crede che la lingua possa migliorare la propria posizione lavorativa, il 52% che serva per svolgere il lavoro desiderato, il 52% che possa avvantaggiare in fase di selezione e il 37% crede che sia utile per incrementare i propri guadagni. Non stupirà quindi che il 36% del campione italiano abbia iniziato a studiare inglese per aumentare le proprie possibilità di guadagno, mentre il 63% per una crescita personale. 

La ricerca ha indagato anche il metodo di apprendimento utilizzato dagli utenti: nel nostro mercato emerge che 1 italiano su 5 ha frequentato un corso tradizionale in classe, a fronte di un 8% che ha seguito corsi online. Per offrire una soluzione che risponda a entrambe le esigenze di flessibilità e supporto frontale, si stanno oggi affermando sempre di più i cosiddetti corsi “blended”.

L'importanza dell'inglese nell'era della globalizzazione 

In un mondo ormai globalizzato, inoltre, le persone capiscono bene l'importanza di poter comunicare con tutti. Lo studio ha rivelato che quasi i tre quarti degli intervistati (74%) pensa che nei prossimi cinque anni imparare bene l'inglese diventerà una leva strategica per migliorare le proprie prospettive di vita. Di questi, in Italia, il 59% la reputa una lingua fondamentale per poter comprendere la terminologia specifica in ambito professionale, il 58% la ritiene una skill importante per costruire relazioni a livello internazionale, il 57% pensa che costituirà una leva di selezione da parte dei datori di lavoro e per il 22% degli intervistati le aziende saranno disposte a concedere stipendi più alti a che si distingue per un'ottima padronanza dell'inglese.