Dieci regole d'oro per un curriculum perfetto

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

Qual è il modo migliore per riuscire a emergere, a impressionare il selezionatore soltanto con il proprio cv e guadagnare così la possibilità di un colloquio? Ogni offerta di lavoro riceve molte candidature e bastano pochi secondi per determinare se un profilo è o meno in linea con l’azienda. Per questo è fondamentale che il curriculum vitae contenga tutte le informazioni essenziali, sia funzionale, chiaro e immediatamente fruibile. Più facile a dirsi che a farsi. Per questo la piattaforma per la ricerca di lavoro online InfoJobs ha stilato un decalogo per un cv a prova di selezionatore.

Il decalogo per il cv perfetto

  1. Prenditi del tempo: la prima regola per scrivere un cv efficace è dedicargli il tempo necessario. Cercare un lavoro è un lavoro, per questo la ricerca va affrontata seriamente, a partire dalla stesura del un cv, che è il primo biglietto da visita e che determinerà la possibilità di arrivare al colloquio o meno.
  2. Mettiti nei panni di chi lo riceverà: il cv è uno strumento di comunicazione e di promozione di sé in ambito lavorativo e, come tutti gli strumenti di comunicazione, va preparato pensando al target che dovrà leggerlo. Prenditi tempo per fare versioni diverse, che valorizzino alcune competenze ed esperienze piuttosto che altre, rispondendo alle richieste specifiche dell’offerta per cui ti vuoi candidare. Non mentire mai, ma valorizza di volta in volta le caratteristiche più rilevanti per quell’offerta specifica.
  3. Attenzione all’email: utilizza sempre un indirizzo di posta elettronica professionale o neutra. È importante tenere separato il ruolo lavorativo da quello personale, quindi niente soprannomi creativi o buffi vezzeggiativi, meglio un affidabile nome.cognome. 
  4. Dati personali e foto: accertati di avere inserito sempre tutti i dati personali fondamentali per poter essere rintracciato (e che siano corretti!), come il cellulare e l’email, e di indicare la città di residenza, perché importante ai fini della sede di lavoro. Non dimenticare infine la foto, che può rendere la candidatura più identificabile agli occhi del selezionatore. Ma attenzione! Vietate foto in cui sei a una festa in spiaggia con coroncina hawaiana o gli occhiali da sole, scegli sempre qualcosa di professionale e che ti rappresenti. 
  5. Esperienze professionali: inserisci tutte le esperienze rilevanti e specifica al meglio funzioni e competenze. Il ruolo spesso non basta, per il selezionatore è importante capire cosa hai fatto, cosa hai imparato e quali risultati hai raggiunto realmente. Una descrizione attenta ma sintetica del ruolo ricoperto, dei compiti e delle capacità sviluppate e realmente utilizzate è fondamentale per valutare al meglio le candidature
  6. Titoli di studio: fai attenzione alle date di inizio e fine del percorso di studi e non dimenticare di aggiungere i corsi di formazione e i certificati ottenuti.
  7. Situazione lavorativa e RAL: sii chiaro sulla tua situazione attuale, dedica più spazio a descrivere l’esperienza più recente che è quella che ti caratterizza adesso. Inoltre, su una piattaforma come InfoJobs inserisci anche la RAL: è una cosa che i selezionatori guardano per capire se il tuo livello di inquadramento. 
  8. Disponibilità: pensa bene a quello che vuoi davvero per il futuro e sii onesto sulle tue disponibilità. Segnala se sei disposto ad esempio a viaggiare o a trasferirti, ma solo se hai realmente intenzione di stare spesso lontano da casa o cambiare città. I nodi verrebbero al pettine già in fase di colloquio.
  9. Lingua e competenze: specifica il livello di conoscenza delle lingue che sai senza barare (i colloqui in lingua sono sempre più frequenti), oltre ad inserire tutte le competenze soft in tuo possesso, che possono essere rilevanti tanto quanto quelle tecniche. A parità di hard skills, sono questi i punti di forza che ti distinguono e che possono spingere il selezionatore a scegliere te invece di un altro. 
  10. Lettera di presentazione: prepara una lettera di presentazione ad hoc per ogni candidatura, anche breve ma dedicata a quell’azienda e a quel ruolo. Una lettera generica rischia di far perdere interesse al selezionatore, perché non ti vedrebbe motivato.