Raggiunto l’accordo per il rilancio del contratto di apprendistato. Ieri al ministero del Lavoro, nel corso di un incontro tra governo, regioni e parti sociali si è giunti a una soluzione che ha trovato d’accordo anche i sindacati, tra cui la Cgil. Un’intesa importante, soprattutto, per i dati registrati tra 2008 e 2009: la crisi economica ha portato, infatti, una riduzione consistente del numero dei contratti di apprendistato passati dagli oltre 645mila del 2008 ai 567mila dello scorso anno.
Le parti puntano a far sì che l'apprendistato diventi l'ingresso tipico dei giovani nel mercato del lavoro. L'intesa raggiunta oggi riguarda l'apprendistato 'professionalizzante’ cioè quello che interessa la fascia d'età che va da dopo l'obbligo scolastico fino ai 29 anni. È un accordo transitorio di un anno in attesa dell'attuazione della delega sull'apprendistato contenuta nel collegato al lavoro recentemente approvato in via definitiva dal Parlamento. Per questo adesso si aprirà un tavolo di confronto per arrivare successivamente ad un'intesa complessiva.

Il commento della Marcegaglia
Anche Confindustria ha giudicato “molto positivo” l'accordo sull'apprendistato. Positivo, dice il leader degli industriali, Emma Marcegaglia, “sia nel merito dei contenuti sia perché è un altro accordo che è stato firmato da tutti”. Per Emma Marcegaglia “viene riconosciuto il ruolo dell'azienda come luogo di formazione”, e valorizzato l'apprendistato che per le imprese è “uno strumento importantissimo per assumere e formare giovani”.