Milano città dagli stipendi d’oro, dove un product manager può puntare tranquillamente a 70 mila euro annui, contro i 55 mila di Roma, Torino e Bologna; ma anche dove un direttore marketing e comunicazione può raggiungere la cifra di 80 mila euro contro i 70 mila degli altri capoluoghi. Per farla breve: nella capitale finanziaria gli stipendi per manager e quadri sono più alti, in media del 6%. Ma c’è un rovescio della medaglia: all’ombra della Madonnina si lavora di più e la vita è più cara.
A fare i conti in tasca ai manager italiani è il gruppo Hays che nella sua Salary Guide ha svolto un’analisi comparativa sui professionisti votati alla carriera in quattro città campione. L’indagine ha preso in considerazione le retribuzioni annuali medie lorde di alcune delle più importanti figure professionali tenendo in considerazione tre parametri fondamentali: la tipologia del lavoro, l’esperienza accumulata e la città in cui viene svolto il lavoro (Milano, Torino, Bologna e Roma).
Tra le figure meglio retribuite a Milano spicca quella del sales director in ambito retail (con uno stipendio lordo annuo di circa 130 mila euro). A seguire si piazzano alcune delle figure dell’area ‘pharma’ come il medical director, regulatory affairs director, e il Pvg director - tutti e tre con un introito annuo lordo di circa 110 mila euro. Naturalmente non mancano piccole eccezioni: ci sono infatti casi in cui il capoluogo lombardo viene ‘battuto’ in termini di retribuzione. Un esempio? A Roma una segretaria di presidenza può portare a casa anche 45 mila euro lordi l’anno contro i 40 mila di Milano; un Credit Manager con più di 10 anni di esperienza nella capitale può ricevere una busta paga di 57 mila euro contro i 40 mila di Milano.