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Stipendi fermi a luglio rispetto al mese precedente, ma in aumento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nei primo otto mesi dell'anno, complessivamente, la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Un po' a sorpresa è l'agricoltura il comparto con i salari in maggiore aumento: +4%, a fronte di un +1,7% del settore privato in generale (con gli stipendi pubblici bloccati il dato scende all'1,2%).Gli altri settori con la crescita maggiore delle retribuzioni tendenziali sono energia e petroli, estrazione minerali, gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3%) e metalmeccanico (2,7%).

Per quanto riguarda i contratti, sono il 38% del totale i dipendenti in attesa di rinnovo del contratto. Solo il 62% degli occupati infatti ha un contratto collettivo nazionale in vigore per la parte economica (59% del monte retributivo), mentre i contratti da rinnovare sono 36 (15 nel pubblico): vuol dire che ad avere l'accordo scaduto sono 4,9 milioni di italiani (2,9 di dipendenti pubblici). L'attesa media per il rinnovo supera i quattro anni per l’insieme dell’economia (56,3 mesi) e i tre anni per il settore privato (39 mesi).