Soffitto di cristallo: 2020 opportunità sprecata

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Gli ultimi 15 mesi si sono contraddistinti come un periodo di cambiamenti radicali per il mondo del lavoro, eppure pare che questa piccola rivoluzione imposta dalla pandemia non abbia in nessun modo contribuito a infrangere il cosiddetto "soffitto di cristallo". Lo conferma una ricerca condotta da Wyser, il brand globale di Gi Group che si occupa di ricerca e selezione di profili di middle e senior management: se per il 70% degli intervistati l’ultimo anno è stata un’opportunità sprecata per il raggiungimento della parità professionale tra i generi, l’80% dichiara che l’azienda per cui lavora non ha previsto alcuna misura nel corso dell’ultimo anno per ridurre il gender gap.

I dati rilevati dalla survey dimostrano come il soffitto di cristallo sia un fenomeno tuttora persistente nel mondo del lavoro, con evidenti ripercussioni culturali. Alla domanda “Oggi a cosa associa il soffitto di cristallo” 1 su 5 ha risposto “all’assenza delle donne nelle posizioni decisionali e di potere”, mentre circa 1 su 4 “a stereotipi e pregiudizi che popolano i luoghi di lavoro”. Tale dato, insieme al fatto che “l’impossibilità di sfogare lo stress e la tensione” nei periodi di lockdown e social distancing ha avuto l’impatto più grave sulla vita professionale di oltre la metà dei partecipanti alla survey, dimostra come quello del soffitto di cristallo sia un problema innanzitutto culturale e che lo smart working non rappresenti, in assenza di altre misure e politiche, un mezzo sufficiente per combattere le diseguaglianze di genere.

Contrariamente al lavoro da remoto, la flessibilità oraria si conferma la misura prioritaria nel supportare una donna lavoratrice. Per quasi il 70% degli intervistati la gestione elastica degli orari d’ufficio rappresenta uno strumento efficace per le professioniste che hanno o che vorrebbero avere una famiglia. La flessibilità oraria risulta così importante da essere anche un aspetto che fa la differenza nella ricerca di nuove opportunità di carriera: quasi la metà dei partecipanti alla survey la considera un aspetto fondamentale per accettare una nuova offerta di lavoro, seguita dalla vicinanza a casa e da un sistema di welfare efficiente, confermando ancora una volta come lo smart working non rappresenti da solo la soluzione.