Lo skyline di Singapore © Getty Images

Singapore è la meta ideale per chi deve trasferirsi per lavoro. La destinazione asiatica conquista il primo posto nell'ottava edizione dell'Expat Explorer, commissionato da Hsbc Expat a YouGov. Dalle risposte di 21.950 manager, Singapore vince per la combinazione di opportunità di carriera, stipendi e qualità della vita. Oltre un quarto degli "expat" (28%) guadagna infatti oltre 200 mila dollari all'anno, rispetto a una media globale del 13%. Per il 59% la città-Stato è il posto per un avanzamento di carriera e addirittura il 79% scommette sulla crescita ulteriore della sua economia. E ancora il 67% vi ha trovato una qualità della vita migliore del suo Paese di provenienza e il 65% ha visto migliorare anche la vita dei propri figli.

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I migliori Paesi dove trasferirsi per lavoro

Singapore precede la Nuova Zelanda e la Svezia nella top 3, anche se il Paese scandinavo si trova al primo posto trale mete da sogno per chi si sposta con la famiglia. Bahrain, Germania, Canada, Australia, Taiwan, Emirati Arabi Uniti e Svizzera completano il raking dei primi dieci posti. Anche se i cantoni sono il top per chi guarda solo all'economia al momento di prendere una decisione. Ma quali sono le motivazioni che spingono a scegliere un incarico all'estero? Una migliore qualità della vita (con in testa la Nuova Zelanda) e il desiderio di nuove sfide sono il motore del 37% degli expat, mentre il 26% lo fa per migliorare le prospettive di carriera (il 61% non ha un immediato aumento di stipendio). Ma il lavoro diventa anche l'occasione per sperimentare una nuova cultura (solo l'11% evita i contatti con la comunità locale).

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I migliori Paesi per vivere, lavorare e fare nuove esperienze

BENEFIT. La grande maggioranza dei trasferimenti porta verso centri finanziari come Singapore, Dubai, Hong Kong o Londra. In particolare c'è chi sceglie la meta guardando alle prospettive economiche del Paese: ai primi posti per fiducia ci sono ancora Singapore (78%) e Hong Kong (60%).Chi punta ad assumere nuove competenze sceglie Londra (64% di crescita, contro il 43% globale), mentre verso il Medio Oriente spingono soprattutto i benefit, migliori rispetto alla media: assicurazioni mediche (70%), viaggi spesati per tornare a casa (67%), alloggio (60%) sono ben sopra gli standard rispetto ad altre parti del mondo. In Oman l'80% degli expat ha il biglietto pagato per rientrare in patria, contro il 33% globale. In Qatar e negli Emirati si arriva al 75% e al 55% di quota tra chi riceve un'indennità per l'alloggio (contro il 33% di media negli altri Paesi).

BISOGNI NUOVI. «Vivere all'estero permette alle persone di realizzare le loro ambizioni», commenta Dean Blackbun, Head of Hsbc Expat, «imparare nuove competenze, conoscere una cultura diversa o crescere insieme con i propri cari condividendo un'avventura: questi sono alcuni dei vantaggi che gli expat ci dicono di aver scoperto vivendo in un altro Paese. Mentre la mobilità globale continua a crescere, la vita per gli expat non è mai stata così facile. Eppure hanno bisogno di servizi per gestire il cambio dei loro bisogni, gestire il denaro oltreoceano rimane una sfida. Il 74% sostiene che la situazione finanziaria sia diventata più complessa dal momento del loro trasferimento».