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La fine della crisi passa anche dall'Europa, dal confronto e dai viaggi. E quelli di lavoro sono in ripresa secondo un rapporto di Uvet American Express (curato da The European House Ambrosetti)

Nel primo semestre del 2014, i dirigenti italiani sono tornati a volare per lavoro: in Europa (+6,7%), ma anche verso gli altri continenti (+2,5%). Meno in Europa, anche a causa della recessione (-6,5%). Anche se pre gli spostamenti interni ormai si preferisce l'Alta velocità.

«Questa ripresa dei viaggi di lavoro in Europa», spiega Luca Patanè, presidente Uvet a Repubblica, «si è accompagnata a una riduzione del 3% del costo medio del biglietto aereo, dai 387 euro del I semestre 2013 ai 377 del 30 giugno di quest’anno. E rispetto al primo semestre 2012 il biglietto aereo è diminuito mediamente anche di più: quasi del 5%». Più viaggi ma anche più efficienza dunque: in media una trasferta che costava 100 euro nel 2006, oggi ne vale 65.

A trainare il settore è anche l'effetto Expo: su Milano c'è stato un incremento dei viaggio di lavoro in aereo daI 30,7% del primo semestre 2013 al 32,5%. Il capoluogo lombardo è anche si conferma anche la prima destinazione dell’Alta Velocità ferroviaria con il 30,4% dei viaggi rispetto al 26,5% di Roma.