Nonostante i dati Istat che segnalano per l’Italia un livello di disoccupazione ai massimi da gennaio 2004, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, è ottimista. Per il ministro, infatti, la rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro “ci consegna la prima diminuzione del dato di disoccupazione dopo sette trimestri, a un livello distante quasi due punti dalla disoccupazione media europea”. Sacconi ha voluto sottolineare come “l'Italia continua a mantenere contenuto l'impatto della crisi grazie all'uso massiccio di cassa integrazione, anche in deroga, e di contratti di solidarietà”. Tuttavia, osserva in una nota, “rimane ovviamente significativa la disoccupazione giovanile e femminile soprattutto nel Mezzogiorno, cronica espressione del divario di sviluppo del Sud e del disallineamento tra le competenze richieste e quelle disponibili nei più giovani. Per queste ragioni - conclude - la risposta si realizza attraverso il Piano straordinario per il Sud e il Piano per l'occupabilità dei giovani, del quale è stato recentemente approvato l'accordo con Regioni e Parti sociali per la promozione dell'apprendistato ed è ormai prossima al varo definitivo la riforme dell'università”.