Il ministro per le Riforme, Marianna Madia, con il premier Matteo Renzi @ Getty Images

Un'offerta con trappola. E' quella che un emendamento del senatore Hans Berger (gruppo Autonomie) vuole offrire ai dipendenti statali nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione voluta dal ministro Marianna Madia. Chi è vicino alla pensione potrà scegliere il part time: un'idea per far spazio ai giovani favorendone l'ingresso nel lavoro. Con una sola trappola: per prendere la pensione "piena", i lavoratori dovranno versarsi i contributi da soli.

L'idea di partenza del governo infatti era quella di prepensionare i i dipendenti pubblici con almeno 24 mesi d'anticipo per favorire la staffetta generazionale con un turnover di 1 a 1. Ma sarebbe stata una mazzata per l'Inps. Come spiega invece il Messaggero , per salvare le casse previdenziali e gli interessi dei lavoratori, giovani e vecchi, si vorrebbe favorire il ricambio attraverso la riduzione «su base volontaria e non revocabile» dell'orario di lavoro e, quindi, della riduzione del personale «in procinto di essere collocato a riposo».

La differenza a livello di contributi sarebbe a carico del lavoratore: insomma per non far cambiare l'assegno maturato bisognerebbe aderire alla «alla contribuzione volontaria ad integrazione». Difficile che aderisca qualcuno di fronte alle cifre ipotizzate: su 2 mila euro di stipendio, oltre alla decurtazione di circa il 50% per l'orario ridotto, andrebbero versati altri 300-350 euro all'Inps,