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«L'articolo 18 prima rappresentava un ostacolo, ora non lo è piu: la riforma del lavoro ora dovrebbe stimolare gli investimenti». Parola di Matteo Renzi dall'assemblea generale Copres.

«Dobbiamo cambiare il nostro mercato del lavoro», prosegue il premier, «ci sarà un decreto attuativo. L'ultimo voto dovrebbe essere il 9 dicembre. Abbiamo trasmesso il messaggio di una riduzione dell'onere fiscale che grava sul lavoro. L'idea è un po' di provocarvi».

MESSAGGIO ALL'EUROPA. «Noi rispettiamo il 3%", non è una cosa positiva per l'economia italiana ma questo è un messsaggio di credibilità verso i miei colleghi europei», è lo strale di Renzi in direzione Bruxelles, «io rispetto i vincoli di Maastricht, ma il mondo e' cambiato, dobbiamo pensare ad un nuovo paradigma. Questa è la discussione per il 2015. E' necessario cambiare l'Unione europea ma prima dobbiamo cambiare noi stessi. Dobbiamo dare un messaggio di cambiamento radicale.

Nel frattempo a Napoli sono in 20mila a sfilare con il leader della Fiom Maurizio Landini per lo sciopero di 8 ore dei metalmeccanici contro il Jobs Act.