Non va sottovalutata l’importanza di un contratto collettivo nazionale, ma c’è l’esigenza di tenere conto delle singole situazioni aziendali. E’ l’opinione di Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo che interviene sulla proposta di Federmeccanica che, alla luce della vicenda Fiat, ha aperto alla possibilità di un accordo aziendale come alternativa al contratto nazionale. ”C’è bisogno di più spazio per la parte che tiene conto delle singole situazioni aziendali – ammette Passera parlando a margine del comitato direttivo di Assonime – E’ sempre più rilevante la parte che deve essere adeguata alle singole situazioni aziendali e su questo c'è larghissima condivisione”. Il consigliere delegato Intesa Sanpaolo, che ieri era intervenuto anche sulle stime di crescita di Banckitalia (leggi) ha ricordato come il gruppo abbia peraltro, lo scorso anno, con un largo consenso dei sindacati, realizzato anche contratti in deroga a quello nazionale per creare occupazione. “Noi - ha concluso Passera - vediamo il valore dei due livelli (di contrattazione, ndr ) e vediamo naturalmente il crescente ruolo della contrattazione integrativa”.