Quando la famiglia è la rovina dell’impresa . È questo il titolo dell’evento che sarà possibile seguire in streaming dalle 14 di oggi, giovedì 18 giugno, e che analizzerà gli errori strategici in uno dei momenti più delicati della vita di un’azienda: il passaggio generazionale. L’evento si inserisce nel quadro delle riflessioni su come aiutare le aziende famigliari e le attività professionali a superare inaspettate crisi aziendali dovute a eventi straordinari come i litigi familiari-aziendali e patrimoniali, le scomparse e le malattie degli imprenditori e dei loro eredi; l’appuntamento di oggi chiude il ciclo di incontri 2014/15 del Business Sense Lab, il centro di ricerca dell’Università Vita-Salute San Raffaele (UniSR) tramite il quale ci si prefigge di studiare, attraverso casi concreti, come gli aspetti psicologici possono portare al successo negli affari.

Protagonisti della giornata saranno il prof. Cesare Maffei, ordinario di Psicologia clinica UniSR, il prof. Walter Zocchi, docente di Family Business - UniSR, il prof. Umberto Bertini, emerito in Economia aziendale - UniPI, il dott. Davide Fiori, amministratore delegato di Luigi Guffanti 1876 e il dott. Enrico Galleano, titolare Buscompany.

Passaggio generazionale: un confronto tra imprenditori di successo
PRO. Non ero più amministratore delegato da un anno, non possiedo più azioni da due anni e da 15 giorni non sono più presidente di Eataly. Adesso fanno tutto i miei figli e io sono contentissimo. Mi sono autorottamato. Oscar Farinetti (Eataly), a maggio 2015
CONTRO. A mio parere i figli non devono avere responsabilità apicali in azienda e non devono sedere in Cda. La ragione è molto semplice, un manager lo puoi licenziare, anche se costa parecchio, un figlio no. Leonardo Del Vecchio (Luxottica)