14 settembre, giorno di rrientro a scuola per milioni di studenti italiani. Ma che impatto ha avuto la pandemia per i lavoratori con figli? Prova a dare una risposta Workforce Confidence Index di LinkedIn, un'indagine che rileva gli attuali stati d’animo sul mercato del lavoro italiano utilizzando un punteggio di fiducia. In occasione della ricerca, circa il 43% dei genitori lavoratori italiani ha ammesso di non riuscire a concentrarsi sul lavoro mentre i figli sono a casa.
La ricerca di un equilibrio fra queste nuove responsabilità (come accudire e istruire a tempo pieno i propri figli) ha anche fatto sì che il 35% dei genitori impiegati abbia dovuto lavorare alcune ore aggiuntive al di fuori del loro normale orario di lavoro. Mentre i genitori lavoratori di sesso maschile (56%) e quelli di sesso femminile (54%) hanno quasi la stessa probabilità di chiedere al partner di alternarsi nelle responsabilità di badare ai più piccoli, gli uomini sono leggermente più propensi a chiedere questo tipo di scambio. Inoltre, dover badare ai bambini a tempo pieno è una responsabilità che ricade leggermente più spesso sulle donne (27%) rispetto agli uomini (23%). 

L'aggiungersi di altre responsabilità domestiche e la drastica destabilizzazione dell'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa stanno avendo un impatto evidente sulle professioniste. Il 37% ha riferito un aumento dei livelli di stress e di ansia, il 6% in più rispetto alle loro controparti maschili. In più, le donne lavoratrici risultano meno fiduciose dei loro colleghi maschi, relativamente alle prospettive di carriera a lungo termine presentano un indice di fiducia di 25 (su una scala da -100 a 100), mentre riguardo alla loro fiducia nella capacità di gestire le loro finanze personali emerge uno score di 15 (su una scala da -100 a 100).