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Torna il tetto agli stipendi dei manager pubblici: è questa una delle novità più importanti del decreto Competitività che sarà in Aula il 4 agosto dopo il primo sì con voto di fiducia nei giorni scorsi.

Vengono dunque cancellate le deroghe al limite di 240 mila euro per le società quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati o che rilasciano titoli scambiati.

La deroga era stata inserita al Senato, e adesso il governo ne chiede la soppressione alla Camera dove il provvedimento è all'esame delle commissioni Ambiente e Industria a Montecitorio.
Tra gli altri punti da cancellare, il pagamento dei crediti per 535 milioni a Poste italiane, l'abolizione del limite della soglia dei mille euro per l'uso del contate a stranieri e turisti in Italia; la possibilità nell'ambito delle semplificazioni per l'attività imprenditoriale della sola Scia per fare impresa.