DANIMARCA. Chi lavora da almeno 12 mesi (e si è iscritto a una cassa di disoccupazione) ha diritto a un sussidio fino 90% dello stipendio, con un massimale pari a 3.830 corone (513 Euro) alla settimana per l’anno 2011. L’indennità scende progressivamente nel tempo (fin sotto il 70%) ma può durare fino a 3 anni. Il lavoratore è obbligato a seguire dei programmi di formazione per il suo reinserimento nel mondo del lavoro. Disciplina per licenziamenti ingiusti. È previsto l’obbligo di reintegro? Non è previsto.
FRANCIA. Il sussidio generale alla disoccupazione ha una durata che può variare tra 4 mesi e 2 anni (che salgono a tre per gli ultra 50enni). Per ottenerlo, bisogna però aver accumulato almeno quattro mesi di contributi negli ultimi 28 mesi. L’importo minimo sfiora i 28 euro al giorno ma l’assegno in genere ammonta al 40,4% del salario di base giornaliero (più un indennità aggiuntiva di oltre 11 euro circa) oppure al 57,4% del salario giornaliero. Per i licenziamenti ingiusti non è previsto l’obbligo di reintegro.
GERMANIA. Esiste un sussidio alla disoccupazione per chi è stato assunto per almeno un anno nei 24 mesi precedenti. L’indennità è pari al 60% dell’ultimo salario per chi non ha figli e al 67% per chi invece ha figli. E’ previsto un assegno di 359 euro al mese per chi non ha contributi alle spalle ed è in cerca di un’occupazione. Il lavoratore deve però dimostrare ai centri per l’impiego di impegnarsi attivamente per la ricerca di un posto. Per i licenziamenti ingiusti è previsto l’obbligo di reintegro, ma il giudice - su richiesta delle parti - può in alcuni casi non disporlo.
GRAN BRETAGNA. Esistono due principali sussidi alla disoccupazione, uno per chi ha perso il lavoro e ha già dei contributi alle spalle, e uno per i disoccupati cronici. Il primo ammonta a 67,5 sterline, cioè 75 euro a settimana (53,45 sterline per chi ha meno di 24 anni) e dura 6 mesi circa. Il secondo è di 105,95 sterline a settimane, non ha limiti di durata ma il disoccupato deve dimostrare attivamente alle autorità che sta cercando lavoro. L’obbligo di reintegro è previsto, ma il datore può rifiutare la reintegra pagando un compenso aggiuntivo.
GRECIA. Ha diritto a un sussidio chi ha lavorato per almeno 125 giorni negli ultimi 14 mesi. L’importo di base dell’assegno è pari al 40% della retribuzione all’epoca del licenziamento. Gli impiegati percepiscono il 50% dell’ultima retribuzione e comunque non meno dei 2/3 del salario di un operaio non qualificato. Sono previste maggiorazioni per chi ha figli a carico. Non è previsto l’obbligo di reintegro per i licenziamenti ingiusti.
PORTOGALLO. I lavoratori hanno diritto a un sussidio se hanno lavorato almeno 450 giorni negli ultimi 24 mesi. L’assegno è pari al 65% della retribuzione di riferimento (cioè la media delle retribuzioni mensili dell’ultimo anno). L’importo può salire all’80 o al 100% per chi ha figli a carico. La durata della prestazione dipende dall’età dell’assicurato e dal numero di contributi versati. È previsto l’obbligo di reintegro per i licenziamenti ingiusti.
SPAGNA. È prevista una indennità di ordinaria di disoccupazione per chi ha lavorato almeno 36 mesi negli ultimi sei anni. Esiste inoltre un sussidio ridotto per chi ha pochi mesi o pochi anni di contribuzione. In linea generale, l’assegno ammonta al 70% della retribuzione (calcolata come base contributiva) e scende al 60% dopo 6 mesi. È fissato però un tetto massimo per chi supera però di poco i 530 euro mensili. Non è previsto l’obbligo di reintegro per i licenziamenti ingiusti.
SVEZIA. Chi ha lavorato per almeno 12 mesi, ha diritto a una indennità di disoccupazione pari all’80% della retribuzione, che scende al 70% dopo 200 giorni. L’indennità viene pagata per una durata massima di 300 giorni (periodo di copertura). Allo scadere dei 300 giorni, i lavoratori con un figlio di età inferiore a 18 anni hanno diritto a percepire l’indennità per altri 150 giorni. Non è previsto l’obbligo di reintegro in caso di licenziamenti ingiusti. Ma è prevista la sospensione del licenziamento prima di una sentenza.

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Fonte: Unione Europea-Sistema informativo Missoc