Treno Italo

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La richiesta è quasi obbligata: a fronte di 156 milioni persi in due anni, Ntv deve procedere all’aumento del capitale. Per ora, infatti, dovrebbe esserci liquidità fino a dicembre. E dire che i clienti non mancano a Ntv: in 6,2 milioni hanno scelto i treni Italo e la stima è che, a fine anno, il bacino di utenza arrivi a 6,5 milioni.

Il problema, però, sta sul fronte dei ricavi: per contrastare il nuovo concorrente, Ferrovie dello Stato ha praticato tariffe particolarmente agevolate e, contestualmente, i costi fissi sostenuti da Ntv sono molto alti (solo l’accesso alla rete pesa 120 milioni). Inoltre il recente taglio governativo alle agevolazioni per l’energia elettrica comporterà altri 20 milioni di costi aggiuntivi.

Da qui, la trattativa di rinegoziazione che sarebbe portata avanti dal direttore finanziario Fabio Tomassini e a la merchant bank Lazard, per stringere con le banche accordi di ristrutturazione del debito e allungare i tempi di rimborso, rimodulando gli interessi sui leasing e sui prestiti.

Al contempo, ai soci verrebbe chiesto di immettere nuovi capitali. Una proposta che fa storcere il naso ai diretti interessati, i quali hanno già sborsato 85 milioni in conto capitale e 10 milioni di liquidità per arrivare, per l’appunto, fino a fine anno.

Tra una settimana circa, comunque, verrà presentato il Nuovo Piano Industriale 2014 - 2016, nel quale potrebbe venir ufficializzata anche la mobilità per il 30% dei dipendenti Ntv.