Non c'è bonus mamma che tenga contro matrigna burocrazia. L'annuncio del governo del primo aiuto concreto alle famiglie - altro che campagne social per fare più figli - resta lettera morta. Il bonus Mamma domani prevede 800 euro per tutte le mamme italiane o residenti nel Belpaese, a prescindere dal reddito, per coprire le prime spese di un bebé. Ebbene, le mamme in attesa (va richiesto al settimo mese di gravidanza) restano tali di nome e di fatto.

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Perché non c'è ancora la piattaforma dell'Inps per richiederle. Colpa dell'istituto di previdenza? No, risponde l'Inps. Normali tempi tecnici, ritardati però dalle procedure ministeriali tra normative poco chiare e successivi chiarimenti sulla platea dei destinatari dei 600 milioni di fondi da erogare. Se tutto va bene la piattaforma arriverà a maggio, i soldi alla metà del mese. Alcuni nati nel 2017, intanto, saranno già prossimi alo svezzamento.

Tocca, insomma, ancora al privato farsi carico di dare delle certezze alle neomamme. Come nel caso del gruppo Brazzale che ha deciso di premiare con una mensilità aggiuntiva i neogenitori che lavorano nel gruppo tra Italia e Repubblica Ceca.