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A dispetto di tutte le discussioni sull’art 18, a Nokia Solution Network (ex Siemens) è bastata una semplice mail per licenziare 115 lavoratori nelle sedi di Roma, Milano e Napoli.

Una decisione che sarebbe stata presa unilateralmente e comunicata, per mezzo della posta elettronica, il 3 ottobre: appena tre giorni prima.

«Le comunichiamo la risoluzione del suo rapporto di lavoro con effetto dal 6 ottobre», si legge nella mail, «il suo nominativo è stato individuato nel rispetto dell’attuale disciplina in tema di licenziamenti collettivi».Segue l’invito a consegnare «presso la reception» telefono cellulare, pc e badge.

Nel mirino, soprattutto lo stabilimento di Cassina de Pecchi a Milano, dove si concentrano la maggior parte dei licenziamenti: a Roma sono stati licenziati solo quattro persone, a Napoli due.

Immediata la reazione di sindacati e lavoratori che, contestando la decisione aziendale, si sono mobilitati davanti alla sede di Miano, bloccando le attività. «L’azienda non ha avuto bisogno del Jobs Act o delle modifiche all'articolo 18 per licenziare 115 persone, dopo averne cancellate 2.500 in 7 anni» spiega l’Rsu.