“In Warner sono entrato nel 2004 come direttore marketing arrivando da Sky, dove ero stato manager degli european affair, ma il mio maestro me lo sono trovato dentro casa ed è stato mio padre Antonio. Lui ha fatto un po’ di tutto muovendosi dall’università alla politica, dalla finanza alla giurisprudenza. E con gli anni mi sono ritrovato addosso la sua cultura del fare e del lavoro: fare tanto, fare molto e farlo possibilmente bene. Il mio mentore numero due è stato poi Paolo Ferrari, presidente di Warner Bros Italia. Una persona che sa insegnare, che mi ha spalancato le porte del cinema trasmettendomi la cultura cinematografica, e che mi ha aiutato ad organizzare il lavoro, anche delegando gli altri, sulla base delle priorità aziendali.”