Massimo Macchi

“Nel 1979 sono entrato in Procter & Gamble con in tasca una laurea in Fisica: sapevo perfettamente come viaggiavano i neutrini ma non avevo idea di cosa fosse il management aziendale. Maria Teresa Onni, allora brand manger della Camay, volle credere in me e mi insegnò il valore dell’azienda inteso come sistema organizzato di persone che agiscono per un fine comune e condiviso. Se tutti spingiamo un trattore nella stessa direzione, riusciamo ad arrivare dal benzinaio. Se tutti spingiamo una Porsche in direzioni diverse non ci muoveremo mai. Al senso della collettività tipico di un’azienda anglosassone ho poi aggiunto gli insegnamenti di Francesco Trapani, ceo del gruppo Bulgari. Lui mi ha trasmesso il senso del pragmatismo, lavorando per obiettivi e mai per desideri o per ambizioni personali. Trapani rappresenta il modello dell’imprenditore italiano che non si ferma neppure davanti agli uragani.”