Partiamo dal dato positivo: nonostante un tasso di disoccupazione giovanile al 36,9%, tra i più alti d’Europa, sono proprio gli under 30 i più ottimisti nella ricerca di un nuovo lavoro. Il problema è che – siamo alla nota dolente – in generale solo un italiano su tre ha fiducia nel mercato del lavoro, contro una media europea del 49%. Dati che emergono dall’inedito Confidence Index, studio condotto da Page Group (brand Page Executive, Michael Page e Page Personnel) nel periodo di aprile-giugno 2016 su un campione di oltre 3.300 candidati entrati in contatto con la società per opportunità professionali a livello di middle e top management.

PARABOLA DISCENDENTE. Lo studio è stato condotto suddividendo gli intervistati per fasce d’età: inferiore ai 30 anni, fra 30 e 49 anni, superiore ai 49 anni. Come accennato, la prima fascia è la più ottimista sulla possibilità di trovare un’occupazione, poi la parabola diventa discendente con l’aumentare degli anni. Si passa dal 48% di percezione positiva verso il mercato del lavoro attuale dei primi, al 33% della fascia d’età intermedia, fino a calare al 28% nel terzo gruppo.

L’analisi della percezione del mercato mostra che, in generale, c’è un sentimento di sfiducia verso l’attuale situazione sia dell’economia sia del settore del lavoro (con un risultato massimo rispettivamente del 25-27% dei più giovani che la giudica buona e un minimo del 14-16% tra i professionisti over 49). Tuttavia, i candidati dimostrano anche un mood roseo verso il futuro: entrambe le situazioni miglioreranno per il 41-48% degli intervistati con meno di 30 anni, per il 34-38% di chi ha tra i 30-49 anni e per il 28-32% di chi ha più di 49 anni.