L’importante non è dove svolgi il tuo lavoro, ma farlo bene, rispettando le scadenze. È questo l’ultimo mantra per le aziende e le imprese di nuova generazione che, anche grazie alle possibilità offerte dalla tecnologia – dal cloud computing a dispositivi sempre più performanti, a connessioni affidabili – offrono sempre più flessibilità ai propri dipendenti.
Si chiama “smart working” o “lavoro Agile” ed è un vero e proprio valore aggiunto per le aziende di oggi. Secondo un’indagine condotta da Unify, infatti, sempre più persone sono pronte a cambiare lavoro in cambio di una maggiore flessibilità. In particolare, secondo la ricerca condotta dall’azienda specializzata nel software e nei servizi per le comunicazioni, più di un dipendente su tre, il 34% dei dirigenti e il 38% dei manager abbandonerebbe il lavoro attuoale per uno più “smart”.
La percentuale raggiunge addirittura il 43% se a rispondere è la generazione Millennials. I dipendenti , sottolinea Unify, sembrano essere dunque più convinti che mai a mettere in discussione i soliti stereotipi su luoghi, orari e strumenti di lavoro, chiedendo alle aziende di permettere di lavorare da casa, dal bar, dal parco o dallo spazio di coworking che preferiscono, in modo da raggiungere un miglior equilibrio tra lavoro e vita professionale. E anche una maggiore produttività.

UN MONITO PER LE AZIENDE. I dati che emergono dall’indagine, sembrano lanciare un monito verso le aziende, soprattutto quelle ancora in ritardo verso l’implementazione di forme di lavoro agile, che rischierebbero così di non essere attrattivi ma soprattutto di perdere i migliori talenti. Ma non solo: secondo un recente studio di Dun and Bradstreet il costo totale persostituire un dipendente esperto può essere fino a 150% in più rispetto allo stipendio annuale di quel collaboratore. All’interno della survey globale, che ha coinvolto più di 900 intervistati a tutti i livelli, funzioni e settori, emerge infine che per 47% degli intervistati il “lavoro agile” o “nuovo modo di lavorare” significa scegliere dove lavorare, mentre per il 43% significa scegliere quando lavorare.