Le maggiori prospettive di assunzione? Le si possono trovare, nei prossimi tre mesi, nel settore del commercio, sia esso all’ingrosso o al dettaglio. A stabilirlo è la ricerca trimestrale Previsioni ManPower sull’occupazione , effettuata su un campione di 1001 datori di lavoro italiani: stando all’analisi, con la fine dell’estate, calano le possibilità lavorative nel settore alberghiero e nella ristorazione mentre si aprirebbero nuove opportunità nel commercio. In generale, la previsione netta sull’occupazione relativa al periodo ottobre – dicembre 2015 conferma il calo del -4%, già registrato nel terzo trimestre 2015 (luglio – settembre). «Nonostante il segno resti negativo per il quarto trimestre 2015 si intravedono segnali incoraggianti, anche se deboli, provenienti da molti settori industriali, che potrebbero aiutare la ripresa nel 2016», commenta Stefano Scabbio, presidente area mediterranea di ManPower Group. «Un esempio è il settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio che segna un indice in aumento da ormai quattro trimestri consecutivi e il dato più alto degli ultimi sette anni».

I PROFILI PIU’ RICHIESTI. In particolare, le professionalità più richieste nei prossimi tre mesi saranno i Sales Engineer, gli agenti di commercio, i progettisti meccanici e gli architetti. Restano però ben quotati anche i Project Manager e i Project Engineer. «Da un paio d’anni stiamo registrando una crescita costante dei settori legati all’innovazione, come l’Ict e le telecomunicazioni«, continua Scabbio. «Le figure dell’informatico o del programmatore sono stabilmente sul podio delle più ricercate dalle aziende. Per il 2016 ci aspettiamo una conferma di questo trend, con un ulteriore allargamento del target impattato dalla rivoluzione digitale».

SCOMMETTERE SULLE MEDIE AZIENDE. Lo studio prende poi in analisi le prospettive di occupazione in relazione alle dimensioni aziendali,distinguendo tra micro aziende, piccole aziende, medie aziende e grandi aziende. La stima è di un calo delle prospettive di assunzione del -7% per le micro imprese, del -6% nelle piccole, e del -3% per le grandi aziende. Ci sarebbero invece possibilità sulle medie aziende (50-249 dipendenti), dove si prevede un +1% di possibili assunzioni.