Resta il segno più per il mercato del lavoro in Italia. Almeno secondo l’osservatorio di Infojobs, che ha registrato nei primi sei mesi del 2016 un incremento di offerte di occupazioni pari al 13% rispetto allo scorso anno. Le aziende cercano soprattutto profili ad alto tasso di innovazione in grado di fornire alle aziende un vantaggio competitivo in uno scenario in continuo cambiamento. Tra i settori, si registra un vero e proprio balzo la consulenza manageriale, che arriva a rappresentare nel primo semestre dell’anno il 18,4% del totale degli annunci di lavoro (+99,5% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno). Gli altri due gradini del podio sono occupati da Ict e Telecomunicazioni, che si confermano quindi tra i comparti guida del mercato del lavoro in Italia, con una quota rispettivamente del 17,8% e del 13,9% delle offerte. Al quarto posto si conferma il settore commercio, distribuzione e Gdo con il 10,5% del totale degli annunci, seguito da Insegnamentoeformazione, che rappresenta il 6,5% delle posizioni aperte. I settori legati a Pr e Marketing vedono invece ridurre la loro quota: rispetto al primo semestre 2015, è scesa rispettivamente al 5,2% per Pr ed eventi e al 3,9% per Marketing e pubblicità. Chiudono la top 10 i settori di Servizi ambientali, Servizi finanziari e Hotellerie e ristorazione, tutti con una quota intorno al 3%.

ILCANDIDATO IDEALE. L’Osservatorio InfoJobs conferma che, anche per i primi sei mesi del 2016, il profilo maggiormente richiesto è quello di un candidato giovane, con istruzione medio-alta e con esperienza pregressa in ambito lavorativo. Il 41,6% dei candidati hanno infatti tra 26 e 35 anni, mentre il 29,7% ha un’età compresa tra 35 e 45 anni. Seguono i profili tra i 46 e i 55 anni (13,6%) e i minori di 25 anni (11%). Il 43,6% è in possesso della Maturità, seguiti dal 17,3% con la Laurea specialistica, il 14,5% con la Licenza media e il 10,8% con la Laurea breve. Solo il 4,1% dei candidati è in possesso di un titolo di formazione post-universitaria (Master).

IN LOMBARDIA UN TERZO DELLE OFFERTE. Per quanto riguarda le regioni più attive, anche nel primo semestre 2016, la Lombardia si conferma in testa con il 33,1% delle offerte (seppur in lieve calo rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno). Al secondo posto a livello nazionale si trova l’Emilia-Romagna, che rappresenta il 14,1% del totale nazionale e registra una crescita delle offerte del 22,2% rispetto al periodo gennaio-giugno 2015. Al terzo posto si piazza il Veneto, con una quota stabile del 13,2% del totale, mentre la quarta e quinta posizione della graduatoria nazionale sono occupate da Lazio (8,5%) e Piemonte (7,9%).