Cresce il potere di acquisto degli italiani anche grazie a un generalizzato incremento delle retribuzioni, sia fisse che variabili. È quanto emerge dalla 21a edizione del Rapporto Retribuzioni elaborato da OD&M Consulting a partire da analisi su quasi 380 mila lavoratori del settore privato. In base all’indagine, la Retribuzione totale annua (Rta) media degli italiani è cresciuta del 3,7%, rispetto all’anno precedente, a fronte di un’inflazione sostanzialmente nulla. L’incremento più rilevante è stato registrato nelle retribuzioni dei dirigenti, mentre sono rimaste quasi stabili quelle degli impiegati; nel mezzo si collocano i quadri e gli operai.

I RISULTATI CONTANO SEMPRE DI PIÙ. Il rapporto evidenzia anche la tendenza generale all’incremento del peso della componente variabile della retribuzione, che diventa una leva sempre più rilevante per le imprese e che viene così estesa ad una platea via via più ampia di percettori, nonostante la maggior incidenza su dirigenti e quadri, per i quali la componente retributiva legata ai risultati può arrivare a rappresentare fino al 19,5% della retribuzione totale annua.

GLI STIPENDI PIÙ ALTI. Con riferimento alle funzioni aziendali, Direzione Generale e Commerciale/Vendite vedono i livelli retributivi più elevati per dirigenti e quadri, mentre per gli impiegati le funzioni più remunerative sono Ingegneria, Ricerca & Sviluppo e Project Management. In particolare i dirigenti meglio remunerati appartengono alla Direzione Generale, con una retribuzione media pari a 144.229 euro, seguiti dai dirigenti dell’area Commerciale/Vendite/Marketing che hanno percepito in media 125.776 euro, dalle Risorse Umane dove la retribuzione media dei dirigenti è stata pari a 124.998 euro; e dall’area Amministrazione Finanza e Controllo con una media di 120.188 euro.
Per quanto riguarda i quadri, il dato medio più elevato registrato nel 2015 è quello della funzione Commerciale/Vendite/ Marketing, pari a 61.011 euro, seguito dalla Direzione Generale, pari a 60.025 euro, e dall’area Amministrazione, Finanza, Controllo e Legale pari a 55.853 euro.
Passando alla fascia degli impiegati, al primo posto della scala retributiva si trova la funzione Ingegneria/Ricerca & sviluppo/ Project management con una retribuzione media annua pari a 32.350 euro, seguita dalla funzione Supply Chain, dove si registra un dato medio pari a 31.511 euro e dalle aree Produzione/Qualità/Manutenzione/Sicurezza dove la media si attesta a 31.246 euro.
Per la categoria degli operai, infine, l’area aziendale meglio remunerata risulta essere la Manutenzione che offre agli addetti in media 26.668 euro, seguita da Logistica e Magazzino, che si attesta a 25.875 euro (+8%), e Produzione, dove la retribuzione media annua è pari a 25.743 euro.

GAP UOMO-DONNA A TUTTI I LIVELLI. Persiste in Italia il “gap di genere”, ovvero lo scostamento tra il livello retributivo di donne e uomini a parità di funzione e livello: questo scarto varia da un massimo del 12,7% per gli operai, ad un minimo del 7,2% per i quadri; tuttavia il confronto col 2014 mostra come proprio nelle categorie di quadri e dirigenti questa forbice si è allargata tra i due e i tre punti percentuali.

SETTORI. Per quanto riguarda i settori di attività dall’indagine è emerso che le società dei settori Bancario e finanziario, Assicurativo, Abbigliamento e Farmaceutica sono quelle che offrono i compensi più generosi per dirigenti e quadri, mentre Industria Petrolifera, Meccanica, Farmaceutica e Auto offrono i migliori trattamenti retributivi per impiegati e operai.

TRA NORD E SUD. Dal punto di vista geografico, il Nord Ovest presenta le retribuzioni più elevate per tutte le categorie professionali, il Sud e Isole le più basse. Le retribuzioni del Centro si allineano a quelle del Nord Est.