Le aziende più ambite dagli italiani del Nord Ovest per trovare un impiego sono grandi multinazionali e si chiamano Samsung e Lindt. È il risultato della classifica sull'employer branding stilata da Randstad, ai cui vincitori viene assegnato il Regional Randstad Award, quest'anno alla sua prima edizione per il Nord Ovest italiano (sono già presenti le classifiche per il Nord Est, Centro e Sud Italia).

La ricerca, spin off dell'indagine globale condotta in 25 Paesi, ha analizzato 100 imprese in diversi settori per valutare quali siano le più appetibili per gli aspiranti lavoratori, intervistando 4.000 persone fra studenti, lavoratori e disoccupati tra 18 e 65 anni. A partire dai risultati, emerge l'importanza da parte delle imprese di investire sulla costruzione della propria reputazione ed attrattività. “In un momento in cui il Paese esporta molti talenti all’estero ma incontra difficoltà ad acquisirli e trattenerli, l’investimento delle aziende in employer branding diventa sempre più un elemento chiave per restare competitivi sul mercato - afferma Marco Ceresa, amministratore delegato di Randstad Italia -. L’immagine che l’azienda si costruisce incide sulla capacità di attirare e trattenere risorse: conoscere la percezione dell’opinione pubblica consente ai datori di lavoro di migliorare le proprie strategie di gestione delle risorse umane”.

Al primo posto nella classifica del Nord Ovest italiano si trova Samsung, che registra il 79,3% delle preferenze dei potenziali impiegati grazie a solidità finanziaria, sicurezza del posto di lavoro, management, formazione, retribuzione & benefits e contenuto di lavoro interessante. Segue Lindt Italia, scelta dal 78,5% degli intervistati per atmosfera di lavoro piacevole e work-life balance, mentre Sistemi Soluzioni Informatiche e Telematiche vince per opportunità di carriera e responsabilità sociale di impresa.

LE VALUTAZIONI DEGLI ITALIANI. Tra i fattori più importanti nella scelta del datore di lavoro c'è la retribuzione, indicata dal 54% del campione, a seguire la sicurezza e l'atmosfera del posto di lavoro (51%), il giusto equilibrio fra lavoro e vita privata (43%) e infine la solidità finanziaria dell'azienda (42%). Ma anche la flessibilità e lo smart working sono temi di rilievo per i lavoratori del Nord Ovest: quasi la metà (48%) vorrebbe lavorare con orari diversi ogni giorno e al 40% piacerebbe lavorare a distanza di tanto in tanto, ma solo l'11% preferirebbe farlo sempre. E se il 46% è soddisfatto del proprio orario di lavoro, ben il 44% sarebbe disposto a lavorare di più a fronte di una retribuzione maggiore. Chi invece pensa piuttosto ad una riduzione dell'orario di lavoro, lo farebbe principalmente per avere più tempo libero in generale (75%), per ridurre lo stress (66%) e dedicarsi di più a sport e hobby (48%).