Giuliano Poletti

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti © Getty Images

Continua l’effetto positivo del Jobs Act. Dopo i buoni dati di marzo 2015, anche ad aprile si registra un aumento dei contratti di lavoro attivati: il ministero del Lavoro ne ha registrati 756.926 unità, contro le 717.955 dello stesso periodo 2014. Se si considera che lo scorso aprile le cessazioni sono state 546.382, il saldo è positivo per 210 mila unità.

In crescita anche le assunzioni: dei 756.926 contratti attivati, 171.515 sono contratti a tempo indeterminato. Il dato è in netta crescita rispetto a quello di aprile 2014, pari a 112.838 posti fissi. A giovarne sarebbero soprattutto le donne: si passa da 41.114 lavoratrici assunte a 63.134. Quanto al resto delle tipologie contrattuali, si registra invece un calo trasversale: i contratti a tempo determinato passano da 476.053 dell’anno scorso a 475.273 unità, i contratti di apprendistato da 24.335 a 18.443, le collaborazioni da 47.946 a 38.632, mentre sono le forme di lavoro classificate nella voce 'altro' passano da 56.782 a 53.063 .

INDETERMINATO 1 SU 5. L'incidenza dei nuovi contratti a tempo indeterminato attivati è dunque salita al 22,7% (contro il 15,7% di aprile 2014). Infine, per quanto riguarda il numero totale dei rapporti di lavoro terminati, pari a 546.382, per la maggior parte sono stati contratti a tempo determinato (328.148). Seguono gli indeterminati (122.979), le forme di lavoro altro (45 mila), le collaborazioni (36.619) e i contratti di apprendistato (13.636). Se si considera la differenza tra le assunzioni attivate (171.515) e quelle cessate (122.979), il saldo ad aprile è di oltre 48 mila posti fissi.