L’Istat rivede al rialzo il tasso didisoccupazione nel nostro paese. A ottobre secondo l’istituto di Statistica nazionale il tasso di disoccupazione è salito all’8,7% (anziché 8,6%) rispetto all’8,4% del mese precedente. Si tratta del valore più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio 2004. Per quanto riguarda il numero di occupati, nel terzo trimestre del 2010, si registrano un calo di 176 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2009. Su base tendenziale – comunica l’Istati – si registra così un calo dello 0,8%, mentre su base congiunturale dello 0,2%. Quanto al numero delle persone in cerca di occupazione, nel terzo trimestre del 2010 raggiunge quota 2.068.000 unità, in crescita del 3,1%, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ma in flessione del 1,7% rispetto al secondo trimestre. Inoltre, dai dati del terzo trimestre, emerge una “accentuata discesa dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato (-349.000 unità)”.

Il commento del ministro del Lavoro Sacconi

Calano i ‘tempo pieno’, aumentano i ‘part time’
Il calo su base annua di 349 mila dipendenti con contratto a tempo indeterminato riguarda gli occupati a tempo pieno, mentre per quelli a tempo parziale si registra un aumento (92 mila). Quindi, i dipendenti permanenti in meno nel terzo trimestre del 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, sono 258 mila. Il tasso di occupazione 15-64 anni è pari al 56,7%, con una flessione di otto decimi di punto percentuale rispetto al terzo trimestre 2009. L'indicatore scende al 67,6% (-1,2 punti percentuali su base annua) per gli uomini e al 45,8% (-0,3 punti percentuali) per le donne.