Lavoro © Henk L

Una legge per modificare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e dare così lavoro a centinaia di migliaia di giovani (e non solo). È la proposta del deputato radicale Marco Beltrandi che ha appena depositato alla Camera dei deputati una proposta di legge intitolata Disposizioni per la sperimentazione triennale in deroga alle norme sulla reintegrazione nel posto di lavoro . L’annuncio arriva dal quotidiano ItaliaOggi , lo stesso che lo scorso 13 ottobre aveva dato spazio all’imprenditore da cui Beltrandi ha preso l’idea: Giuseppe Parenti, presidente della camera di commercio di Piacenza.
La proposta di Parenti, sostenuta da Beltrandi parte da un assunto: in Italia ci sono almeno 100 mila aziende che potrebbero assumere ma non lo fanno, per non cadere nella normativa dello Statuto dei lavoratori (Legge 300/1970); secondo Parenti, infatti, questa legge è stata negli ultimi 40 anni uno dei principali ostacoli per gli imprenditori e la crescita delle aziende. L'art. 18, si legge sulle pagine del quotidiano che riprende il testo del ddl Beltrandi, è una norma che dovrebbe essere rivista anche perché i 15 dipendenti di 40 anni fa oggi equivalgono a 30.
Tanti sarebbero infatti gli imprenditori in condizioni di assumere, ma con la paura di non poter tornare più indietro. Le norme si propongono di offrire alle imprese, in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2014, la possibilità di assumere a tempo indeterminato lavoratori fino a trenta dipendenti “con la conseguenza che, in caso di licenziamento che non abbia carattere discriminatorio, si applichi una tutela che abbia carattere solamente risarcitorio per verificare effetti in termini di maggiore occupazione e sviluppo dell'attività di impresa (…)”.Riassunto in soli due articoli e 5 commi, il disegno di legge potrebbe anche entrare nel testo del prossimo pacchetto sviluppo sotto forma di emendamento.