Secondo l’Ocse il divario tra l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea si sta ampliamento soprattutto a causa della ridotta produttività della Penisola. Il tasso di occupazione resta basso, soprattutto tra i giovani, gli anziani, le donne e nel Sud. Le priorità sono dunque:

• ridurre la proprietà pubblica e le barriere alla competizione, evidenti soprattutto nell’ambito dei servizi e dei trasporti
• investire sull’educazione universitaria
• tagliare il peso del fisco sugli stipendi
• promuovere il decentramento della contrattazione sindacale per ridurre le disparità regionali nell’utilizzo del lavoro
• creare sistemi di incentivazione all’innovazione e stimolare la collaborazione tra imprese e università

Fonte: Going for growth, Ocse 2009