«Skypiamo per un briefing asap? ». Non se ne può più di questo uso spropositato dell'inglese - o meglio, degli anglicismi - nella lingua italiana. Si tratta di un fenomeno in crescita inarrestabile che negli ultimi due anni avrebbe registrato, almeno in aziendale, il +440%.

A dirlo è Babbel, proprio l’app per imparare facilmente le lingue, che si trova a doversi confrontare con il problema anche nella propria azienda. «Con colleghi provenienti da 28 nazioni e l'inglese come lingua comune molto spesso ci troviamo di fronte a una lingua che con quella originale ha poco da spartire. E questo nuovo uso della lingua inglese si rispecchia anche nelle rispettive lingue madri, che assorbono questi neologismi e li riadattano secondo le proprie esigenze», afferma Elisa Menozzi, Country Manager Italia di Babbel.

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Come orientarsi allora nel caos delle parole dal significato spesso incomprensibile? Può essere d'aiuto il quadro semiotico realizzato da Babbel:

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