Non solo operai: l'AI può sostituire anche i manager

L'intelligenza artificiale renderà superflui anche i manager. Non solo operai, sostituiti dall'automazione dell'Industria 4.0, né solo addetti alla customer care (ormai ci sono i chatbot). Insomma, il pericolo dei robot  non riguarda più solo le professioni più umili e a minor contenuto di specializzazione. Così fa temere la crescente applicazione dell'intelligenza artificiale al project management, una tendenza in crescita secondo i dati riportati da Gartner in Conversational AI to Shake Up Your Technical and Business Worlds. Nel report è fissata anche la data di sostituzione: «L'intelligenza artificiale sarà così radicata fra la forza lavoro, che l'integrazione AI risulterà essenziale entro il 2021».

L'intelligenza artificiale renderà superflui i manager?

L'intelligenza artificiale potrà così affiancare e presto sostituire i manager. O almeno, i project manager nei progetti data-driven. Il calo dei costi di storage e della capacità di calcolo ha infatti reso accessibili gli strumenti di machine learning e ha così stimolato la creazione di modelli predittivi a partire dai dati storici.

Partendo dai dati strutturati, si può così stravolgere qualsiasi processo che compone la gestione di un progetto. Allo stesso tempo si può raggiungere un'accuratezza superiore nelle stime di tempi e costi e nella valutazione del rischio. In base alle best practice, un software AI potrebbe persino procedere alla mitigazione dei rischi simulando scenari alternativi. 

Quali son i vantaggi dell'intelligenza artificiale al comando?

I vantaggi dell'integrazione dell'intelligenza artificiale nel project management sono così evidenti:

  • Gli strumenti AI possono suggerire l’assegnazione degli obiettivi alle risorse con le competenze più idonee, riducendo i tempi richiesti 
  • Uno strumento AI può prevedere il successo di un progetto, può aiutare a recuperare sui tempi qualora sia intervenuto un ritardo
  • Con i chatbots, il project manager può seguire what-if-analysis per una più efficiente allocazione delle risorse

I software AI possono così sostituire un project manager? Difficile crederlo, vista l'importanza delle capacità relazionali e comunicative di un manager che deve essere capace di motivare le persone per spingere a inseguire nuovi obiettivi. A patto di essere in grado, una volta ricevuto l'aiuto artificiale, di garantire pensiero creativo, intelligenza emotiva e leadership.