Il Salary Budget Planning Report è stato condotta nel luglio 2016 su una base di 14.250 questionari ricevuti da aziende di oltre 130 paesi

Stipendi di lavoratori italiani in crescita per il secondo anno consecutivo. In base all’ultima edizione del Salary Budget Planning , indagine annuale sugli stipendi – che prende in considerazione anche le aziende del settore privato – condotta dalla società di consulenza Willis Towers Watson, lo stipendio percepito in termini reali dai dipendenti del nostro Paese è aumentato in media del 2,5%, favorito da aumenti retributivi e un’inflazione negativa (-0,2%).
Un po’ in tutta Europa gli stipendi sono cresciuti: Francia e Olanda con percentuali simili all’Italia, di Regno Unito, Norvegia e Germania con incrementi tra il 2,8 e il 2,9% e Spagna, Svizzera e Portogallo di circa il 2%.

PREVISIONI PER IL 2017. Per L’Italia le prospettive in termini di aumenti salariali per il 2017 sono invariate in termini nominali, anche se l’aumento dell’inflazione ne diminuirà l’impatto in termini reali. Situazione analoga in tutta l'Europa occidentale. Regno Unito, Norvegia e Germania avranno il percepito più alto con incrementi salariali in media dell’1,2%. Eccezione alla tendenza di aumento dell'inflazione è la Norvegia, l'unico Paese in Europa occidentale in cui è previsto un calo dell'inflazione nel 2017. "Sarà interessante vedere come le aziende reagiranno all’aumento dell'inflazione”, commenta RodolfoMonni, responsabile Indagini Retributive di Willis Towers Watson. “Prevediamo ci sarà una riduzione del numero di beneficiario e una maggiore enfasi sui riconoscimenti per top performer, talenti e detentori di competenze chiave. La mancanza di una chiara politica di differenziazione degli aumenti ha ricadute negative sui processi di attraction e retention , in particolare nelle aree dove la domanda supera l’offerta".