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Aumentano i disoccupati in Italia. In base a quanto rilevato dall’Istat, dopo il calo di luglio e agosto, a settembre 2016 la stima dei disoccupati è cresciuta del 2% pari a circa 60 mila persone. L’aumento interessa sia gli uomini che le donne e tutte le fasce d’età a eccezione dei giovani tra i 15 e i 24 anni per i quali si registra un miglioramento di 1,2 punti con il tasso dei senza lavoro in discesa al 37,1%.

Sempre in base al report diffuso dall’Istituto di statistica,la crescita del tasso dei senza lavoro è salito a settembre 2016 all’11,7% (+0,2%). Il dato, che sembra negativo, nasconderebbe, invece, un segnale positivo: l’aumento del tasso di disoccupazione sarebbe dato dal netto calo dei cittadini “inattivi” – coloro che non studiano, non lavorano, né sono in cerca di lavoro –. "Il dato di settembre è meno negativo di quel che sembra", spiega su la Repubblica Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, "perché una significativa pressione al rialzo sul tasso dei senza lavoro arriva da un calo epocale degli inattivi, che potrebbe essere legato a un'ulteriore diminuzione dell'effetto-scoraggiamento”. Secondo l’Istat, dal 2015 ben 508 mila persone hanno abbandonato l’etichetta di inattivi e iniziato a spingere per entrare nel mercato del lavoro.

CRESCONO ANCHE GLI OCCUPATI. A conferma di questo segnale positivo è anche la crescita degli occupati: +0,2%, pari a 45 mila persone, che permette di recuperare il calo registrato a luglio. Secondo Mameli, "il trend per il mercato del lavoro resta in miglioramento, che tuttavia è molto lento e irregolare su base mensile: il calo del tasso di disoccupazione, evidente tra fine 2014 e la prima metà del 2015, sembra essersi arrestato successivamente".