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Retribuzioni, avanti piano. Il quadro dipinto dall'Istat racconta un dato stabile per le retribuzioni contrattuali orarie tra luglio e agosto, ma una crescita dell'1,1% rispetto ad agosto 2013. Un lieve rialzo che diventa significativo se raffrontato all'inflazione negativa dello stesso periodo: -0,1% anno su anno.
Complessivamente, i salari medi orari sono cresciuti dell'1,3% nei primi mesi del 2014 e riguardano il 41% degli occupati dipendenti con contratto collettivo nazionale. Il 59% dei dipendenti è in attesa di rinnovo, il 47% nel settore privato. L'attesa media è di 32 mesi (17,1 nel privato).
«Con riferimento ai principali macrosettori, ad agosto le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,4% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione», si legge nella nota dell'Istituto nazionale di statistica, «i settori che ad agosto presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,1%), estrazione minerali (2,9%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi e legno, carta e stampa (entrambi 2,8%). Si registrano variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione e una variazione negativa nel settore dei trasporti, servizi postali e attività connesse (-0,3%)».